Stefano Gay e la “Medicina dell’essere”

Stefano Gay e la “Medicina dell’essere”

C’è un medico “esperto in bio-psicosomatica e Medicina Quantistica”, un infermiere hameriano e Gabriella Mereu che… no, non è l’inizio di una barzelletta. E purtroppo non c’è niente da ridere. Queste persone continuano a tenere “scuole di formazione” da migliaia di euro, e a vantarsi di poter anche rilasciare ECM per le figure professionali sanitarie, nell’indifferenza o incompetenza di chi dovrebbe vigilare.

[Per completezza, si veda la “nota di rettifica” inviata dal dottor Gay a seguito della pubblicazione di questo post]

La “Conscientia Academy“, in collaborazione con (tra gli altri) la “Medicina dell’Essere“, ha organizzato per ieri sera in provincia di Venezia una “festa di fine anno e presentazione attività formative anno scolastico 2018-2019”. Ad insegnare le leggi della Bio-psicosomatica, la Psicogenealogia, la Floriterapia, l’Enneagramma delle personalità, la Kinesiologia Applicata, l’Aromaterapia, la Cristalloterapia, la Decodifica Biologica, la Riflessologia Plantare, il Massaggio Bionaturale “e molto altro ancora” sono appunto, tra gli altri, diversi seguaci della Nuova Medicina Germanica e l’ex medico Gabriella Mereu, già radiata dall’Ordine dei Medici.

La medicina dell’essere, la fisica quantistica ed i tarocchi

A colpire è in particolare la “Medicina dell’essere“, ideata dal dottor Stefano Francesco Gay, secondo la quale

La malattia è prima di tutto una malattia dell’anima.

Il dottor Gay, laureatosi in medicina nel 2006 ed iscritto all’Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di Torino (iscrizione n.0000020825), sul suo sito scrive di sé, tra le altre cose [refusi nell’originale corretti da me, NdR]:

Nel 2011 inoltre, con Franco Bianchi, inizia un percorso che gli permette di approfondire gli studi della fisica quantistica e di dinamica mentale, accompagnando così la persona nel cammino di guarigione anche attraverso tecniche energetiche di lettura dell’aura e di risoluzione dei traumi inconsci con l’utilizzo delle onde cerebrali alfa.

Insomma, un medico pieno di talento. Anzi, di talenti: nel 2014, si autodefinisce “esperto della Nuova Medicina Germanica del dottor Hamer” e pubblica nel gruppo Facebook “Tarocchi e Psicobiologia” la locandina per un suo corso (in due giorni, dal costo di 80 euro) su come capire meglio i conflitti e le malattie grazie agli “archetipi numerici dati dai tarocchi che emergono dalla data di nascita” [ho omesso il link al post originale su Facebook perché contiene dati personali del dottor Gay non essenziali alla notizia, ma ne conservo una copia – NdR]:

Qualche anno dopo, esplicita meglio il suo approccio alla ‘malattia’ nel suo sito:

il terapeuta tramite le tecniche della medicina quantistica accompagna il paziente a riequilibrare il campo energetico ed eventuali blocchi (dette “forme pensiero”) nell’ambito sociale, familiare o lavorativo che non sono più utili al normale processo evolutivo della persona e che ne impediscono la libertà ed eventualmente la salute.

Anche se i campi di applicazione di questa sua teoria sono “tutti”, inclusi “tumori maligni e benigni”, va subito specificato che —bontà sua— Gay precisa che “la medicina dell’essere non prescrive la sospensione di nessuna terapia farmacologica”. Eppure i riferimenti alla Nuova Medicina Germanica nella sua Medicina dell’Essere sono tanti, ed evidenti.

Infatti il programma didattico della sua “scuola di formazione” prevede moduli come “la connessione mente-corpo”, la “corrispondenza tessuti e malattia”, “Mancino e Destrimane: il gioco dei ruoli”, “i conflitti programmanti e scatenanti” e così via.

Crediti ECM “hameriani” (ancora una volta)

Per un costo di 2500 euro (inclusa l’IVA, ma esclusi i costi dell’eventuale terzo anno) ed un impegno di cinque fine settimana all’anno, è possibile completare questo percorso. Un percorso che, ci tiene a precisare il dottor Gay, comporta anche l’accredito di 50 crediti ECM, acronimo di Educazione Continua in Medicina, per anno.

Un medico o un infermiere che volessero tenersi aggiornati sulla loro professione potrebbero poi andare alle “lezioni” offerte dalla Conscientia Academy dall’ex medico Gabriella Mereu, dall’infermiere strumentista di Rimini (che fa “conferenze” su Hamer) Giorgio Beltrammi, dall’osteopatia Diego Giaimi (che si vanta di possedere un “certificato base [ottenuto] presso la Scuola di Formazione Professionale sulle cinque leggi biologiche), e dallo psicologo Matteo Sinatti, che mette in relazione Hamer e la cellulite nel suo PDF “Emozioni Della Pelle – Le Cinque Leggi Biologiche Unite all’Ipnosi” (scritto con l’aiuto di Alice Pavsnar, la pensionata alla guida di un nutrito gruppo di auto-aiuto —chiuso— su Facebook sulla Nuova Medicina Germanica “che nel suo camerino di estetica […] si trasforma in psicologa”).

Ma come è nata l’idea di questi ECM? Un indizio c’è forse nella biografia del dottor Gay, quando scrive che

Nel 2015-16 frequenta i seminari accreditati ECM in “Connessioni corpo-mente in Medicina” a Roma e Genova

Nel mio libro “Dossier Hamer” svelo come nel 2009 e nel 2011 convegni di stampo hameriano a Milano e Padova abbiano effettivamente ottenuto crediti ECM (p. 90-92), che furono rilasciati dal provider “Dental Campus“. Il provider dei crediti per la “Medicina dell’Essere” non è specificato nel testo, ma andiamo a vedere qual è il logo che compare nella pagina:

e mettiamolo a confronto con il logo che compare nella home page della Dental Campus:

Una somiglianza strabiliante, che per le leggi sul copyright va ben al di là della semplice coincidenza.

Se dovesse essere confermato che la “Dental Campus” continua a fornire crediti ECM per “convegni” di chiaro stampo hameriano, sarebbe immensamente grave. E lo sarebbe non solo e non tanto per i danni che fanno all’intera comunità medica, ma soprattutto perché significherebbe che, ad oggi, quanto ho denunciato in “Dossier Hamer” rimane drammaticamente attuale. E lo rimane perché la mia denuncia sarebbe rimasta, di fatto, inascoltata.

Il sistema della formazione continua professionale, per tutte le professioni (inclusa la mia) è sicuramente difficile da gestire ed aperto a numerose sfumature. Tuttavia, qui si tratta sempre degli stessi attori che continuano a fare soldi su un sistema nato per aiutare chi ha letteralmente in mano le nostre vite ad essere al passo con le innovazioni della medicina, e sono uno schiaffo in pieno volto a chi con sacrificio e dedizione cerca di essere sempre all’avanguardia per salvare quante più vite possibile.

Di più: la “Conscientia Academy” offre tra gli altri “servizi” anche quello per diventare mediatore del benessere. Nel 2017 Stefano Gay veniva nominato in un sito tra i “conduttori” di tale corso insieme all’hameriano Claudio Trupiano, di nuovo Beltrammi, la Mereu ed altri – anche se attualmente Stefano Gay risulta solo nell’elenco dei “docenti” della “Medicina dell’Essere” e non tra quelli del corso per “mediatore del benessere” sul sito della “Conscientia Academy”. Il “mediatore del benessere” non è una professione, ma chiunque può essere “certificato”:

Una volta ultimato il tuo percorso di studi verrai regolarmente iscritto al Registro Ufficiale Nazionale dei Mediatori del Benessere depositato presso Fac Certifica ente regolarmente accreditato e riconosciuto in Italia. Sarai in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla Scheda Tecnica del Professionista e potrai finalmente fare della tua passione una vera e propria professione in conformità a quanto richiesto dalla legge n° 4/2013.

Si tratta della legge sulle professioni non riconosciute, grazie alla quale ci si può “certificare” tra le altre cose come Cake Designer, Wedding Planner, Naturopata, Operatore olistico e appunto Mediatore del Benessere. Ci aveva già provato Hamer in Norvegia, quando aveva deciso di chiamare la sua associazione privata “Università di Sandefjord per la Nuova Medicina Germanica”, salvo poi dover cambiare nome perché il titolo “università” è protetto in Norvegia. Ci ha provato anche Mark Pfister, che si auto definisce “professore all’Université Européenne Jean Monnet”, in realtà un’associazione internazionale senza scopo di lucro che “non dà titoli con valore di laurea”.

C’è il rischio che questi “professionisti certificati” si mettano a dare consigli anche di carattere medico? A mio avviso sì, altrimenti non si spiegherebbe l’enfasi sulla ‘certificazione’.

In un post su Facebook dello scorso 10 Giugno, la “Academy” inserisce due foto del “test finale per il rilascio dei crediti ECM” della “Scuola di Formazione Medicina dell’Essere”, a conclusione “del primo anno didattico”. Vi si possono contare oltre trenta persone [ho oscurato i volti dei partecipanti perché la loro identità non è essenziale alla notizia, ma conservo copia del post Facebook in questione – NdR]:

Insomma, ancora una volta assistiamo a medici iscritti all’Ordine nazionale che propagano —anzi, vendono— in percorsi formativi (forse addirittura accreditati ECM) le teorie di Hamer, in pieno giorno e senza vergogna. Senza che nessuno intervenga, come nel caso del dottor Giovanni Alvino che nel suo corso universitario avrebbe insegnato la “Correlazione psiche – cervello – corpo” ed il “Conflitto biologico e psicologico” usando anche il “Testamento” di Hamer come libro di testi. Come nel caso dello psicoterapeuta Mauro Reppucci, che “negli ultimi tre anni [ha] potuto verificare l’esattezza delle cinque leggi biologiche con i [suoi] pazienti, nel 100% dei casi. Che gioia!”.

Sarebbe gravissimo, come dicevo, se fossero effettivamente stati concessi crediti ECM per questi corsi di stampo hameriano da parte dello stesso provider che ho già denunciato più di un anno fa nel mio libro. Ma sarebbe anche indicativo di come questo silenzio assordante e colpevole attorno alle teorie di Hamer stia producendo i risultati sperati: come disse Mark Pfister all’ottima collega Anna Bernasconi, “stai schiscia e vola basso“. Non parlare di Hamer, non nominare i soliti che lucrano sulla disperazione dei malati, e prima o poi si calmeranno le acque. In attesa della prossima, inevitabile vittima.


[AGGIORNAMENTO del 29 giugno 2018: Il dottor Gay mi ha inviato una “nota di rettifica”. Anche se non sono obbligato a pubblicarla, e supera di gran lunga quanto stabilito dalla legge, non ho nessun problema a riportarla qui. Resto convinto dell’assoluta correttezza della documentazione esposta in questo post. Ho comunque modificato in parte alcuni passaggi per rendere ancora più esplicito quanto da me documentato ed evitare ogni forma di ambiguità]

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Eliana

5 mesi ago

Miserevole creatura che annaspi alla ricerca di facile notorietà,
fino a quando non saremo costretti a rinunciare definitivamente ai diritti fondamentali dell’uomo, sono dell’idea che le scelte personali siano insindacabili se non ledono la libertà altrui.
Consiglierei di riprendere in mano vocabolario e carta dei diritti universali.
Ti auguro di poter essere un degno rappresentante della categoria dei giornalisti che ora più che mai avrebbe bisogno di esseri umani corretti e dignitosi anziché pigri nerd che sorteggiano argomenti tirando i dadi

Ilario D'Amato

5 mesi ago

Cara Eliana,
Della notorietà ne faccio volentieri a meno, come puoi notare dal mio profilo professionale. Ma mi preme chiarire un punto: un medico che sceglie di propagandare le teorie di Hamer, a pagamento e creando ‘mediatori del benessere’ NON sta facendo una “scelta personale”. Lui è iscritto ad un Ordine che, come il mio, ha una precisa deontologia. È troppo facile tirare in ballo i diritti senza fare menzione dei doveri.

Grazie dell’augurio, in effetti la mia storia personale e professionale dimostra come io mi batta perché la mia professione riacquisti quella dignità che, per colpa di troppi ignavi ed ignoranti (da ambo le parti della pagina), ha perduto quasi del tutto.

PS: Sono più di dieci anni che mi occupo della Nuova Medicina Germanica, non lo chiamerei proprio “sorteggiare argomenti” ma sono sempre pronto a discutere di probabilità, la logica matematica era una delle mie materie preferite nel mio primo corso universitario.

Un abbraccio!

Eliana

5 mesi ago

Caro Ilario,
non voglio entrare nel merito dei contenuti della medicina hameriana, le cui leggi mi risultano essere state validate quindi ci sarebbe ben poco da discutere. Vorrei invece chiederti come mai ti scandalizzi per la posizione di alcuni soggetti che, fino a prova contraria, operano senza ledere alcun diritto altrui, mentre vi sono evidenti soprusi a livello nazionale che voi giornalisti vi guardate bene dal trattare.: vaccinazioni di massa, gioco d’azzardo, alcol e fumo legalizzato …… potrebbero bastare tanto per cominciare.
È sempre un piacere confrontarsi con persone intelligenti e di cultura perché hanno l’umiltà di modificare la propria opinione di fronte all’evidenza.
Ti auguro di fare la differenza per la tua corporazione perché ne abbiamo bisogno, purtroppo la sensazione è che si stia ancora guardando il dito mentre la luna se la ride!

Ilario D'Amato

5 mesi ago

Ciao Eliana,
Quello a cui ti riferisci si chiama “benaltrismo”: https://it.wikipedia.org/wiki/Benaltrismo
Ti faccio inoltre presente che io rispondo di me stesso, non dell’intera categoria (non esiste alcun “voi” qui.)

Penso di aver già risposto alla tua domanda, ma mi ripeto: esiste una deontologia che va rispettata. Oltre al diritto d’espressione c’è anche il diritto della popolazione a non essere truffata (se si tratti di una “truffa” lo può stabilire solo un giudice o le autorità preposte nel caso specifico, ovviamente), quello dei medici che seguono la deontologia a vederla rispettata, e quello dell’Ordine dei Medici a tutelare la propria immagine. Io mi limito a riportare i fatti, ad interpretarli con verità e continenza e a chiedere che chi può intervenga. Questo ti scandalizza perché pensi “che male vuoi che faccia?”. Ecco, ti risponde l’ottimo Salvo: http://medbunker.blogspot.com/2017/12/che-male-vuoi-che-faccia-complotti-e.html

Grazie a te (anche se non ho capito chi e quando avrebbe ‘modificato la propria opinione di fronte all’evidenza’: quale “evidenza”?) e spero di aver chiarito i tuoi dubbi. Un abbraccio.

Marina

5 mesi ago

Non è facile trovare le parole adatte per esprimere al meglio un giudizio su quanto hai scritto senza correre il rischio di essere offensivi, ma ci provo. Confesso che ho letto due volte questo tuo papiro traboccante di inesattezze e sarcasmo, prima di realizzare la sostanza del contenuto. Nell ‘ immediato mi sono chiesta quanto ti pagano le case farmaceutiche per gettare discredito su quei medici che oltre ad avere notevoli competenze mediche (certamente più di te!) desiderano ampliare le loro conoscenze studiando il funzionamento del corpo umano anche (non soltanto!) dal punto di vista psichico e genealogico. Ma poi ho capito che per te, povero servo, non è solo una questione di
soldi o di mestiere, ma soprattutto di profonda ignoranza. Quindi ringrazio il cielo che esistono medici e infermieri (!) capaci di curare anche l’anima di noi umani, dimostrando coraggio e obiettività, qualità assai rare di questi tempi.
P.S. perché dimostri disprezzo per il fatto che essi si facciano pagare quando divulgano le nuove conoscenze? Di cosa dovrebbero vivere visto che vengono radiati con tanta disinvoltura? Tu di cosa vivi? Penso che anche tu ti faccia pagare per le stupidaggini che scrivi!
Saluti

Ilario D'Amato

5 mesi ago

Ciao, Marina! Purtroppo, anche se hai letto il mio articolo due volte (grazie!), da quello che scrivi dubito che tu abbia capito cosa intendessi comunicare. Colpa mia, probabilmente.

Mi indichi, per favore, quali sarebbero le “inesattezze” di cui parli? Come sempre, nella mia attività professionale mi lascio guidare dai principi di verità, continenza e pertinenza.

Ti faccio presente che nessuna casa farmaceutica mi paga e che non ho mai pensato di avere più competenze mediche di un medico. Io contesto semplicemente il fatto che un medico che esercita la professione ed è iscritto al suo Ordine dovrebbe seguirne la deontologia, esattamente come faccio io con il mio.

Che si facciano pagare per fornire crediti ECM diffondendo teorie a-scientifiche e potenzialmente pericolose è ininfluente alla gravità dell’atto, ma è importante per capire come dietro queste teorie esista un fiorente mercato.

Un saluto a te e grazie per il tuo commento, in attesa di capire a quali ‘inesattezze’ tu ti riferisca.

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5 mesi ago

[…] proprio compiaciuta. Ho segnalato il post di Ilario D'Amato – che ha scoperto il corso e i suoi docenti – alla responsabile dell'ufficio […]

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5 mesi ago

[…] Mi dispiace per le donne del Gados. Le immagini sopra sono state salvate da Ilario D'Amato. […]

Paola

4 mesi ago

Non entro nel merito della Medicina Ufficiale perché non sono un Medico, ma ho amici che lo sono, alcuni dei quali lavorano in noti ospedali oncologici nazionali. Sono i primi ad ammettere che la cosiddetta Medicina Ufficiale che fa riferimento alla Scienza che lei tanto idolatra non ha le risposte per tutto. Anzi, spesso vedono i loro pazienti (e a volte colleghi) morire nel dolore e lasciare i parenti nella sofferenza, anche se si sono sottoposti, con fiducia e speranza, a innumerevoli cicli di Chemio/Radio/Immuno-terapia. Certo, non tutti muoiono, ma non tutti si salvano, esattamente come chi si affida tipi di approcci non convenzionali. Potrei concordare al 100% con lei se la Medicina Ufficiale di stampo occidentale ci guarisse, tutti, sempre, da ogni malattia, ma, dati alla mano, mi risulta proprio che non sia così. Se un giornalista vuole fare informazione VERA, dovrebbe raccogliere le voci di entrambe le campane (se vogliamo ridurci a dicotomizzare gli approcci terapeutici) e non solo contare i morti, da una parte e dall’altra, ma festeggiare anche per i guariti, da una parte e dall’altra. Perché di gente guarita da malattie gravi con o senza cure tradizionali, ma con l’ausilio sicuramente di integrazioni non considerate ortodosse ce n’è, e non poca. E , secondo me, è finita l’epoca di gridare al Miracolo. E’ un peccato non voler mai guardare altrove, e voler mettere barriere a tutti i costi. Credo che se fossimo di mentalità così aperta da accettare l’integrazione di approcci, discipline, farmaci, tecniche, avremmo più possibilità di guarire, o comunque di migliorare la qualità dei giorni che ci è dato trascorrere su questo pianeta.
Nella mia visione delle cose un giornalista vero si documenta. Scrivere un articolo al vetriolo mettendo in pericolo la professionalità di uomini e donne che si conoscono solo attraverso il web e i giornali, basandosi su locandine pubblicate su Facebook, e sui contenuti di siti internet facendo collegamenti astratti e giungendo a conclusioni che si basano su supposizioni personali…non so quanto possa essere credibile, affidabile e soprattutto professionale.
Un giornalista iscritto all’Ordine non può rettificare quanto scrive in un blog, perché il blog non è una testata registrata. Ok, quindi il giornalista nel blog scrive da privato? O da Freelancer dipendente di se stesso? In base alle critiche che gli vengono mosse può decidere se ha scritto quel che ha scritto quando si sentiva privato cittadino libero di esprimersi o quando si sentiva nel pieno delle sue facoltà giornalistiche? Rimango col dubbio.

Ilario D'Amato

4 mesi ago

Ciao, Paola! Grazie mille per il tuo commento. Ho risposto già mille volte ad argomentazioni simili, per cui sarò breve.

Nessun medico ti direbbe mai che la medicina scientifica “ha le risposte a tutto”. La scienza ha stabilito (molto faticosamente, se leggi un manuale di storia della medicina, ad esempio) un metodo -appunto, “scientifico”- per indagare la realtà. È un metodo che fornisce risposte univoche ed eterne? Niente affatto. Per quello esiste la religione con i suoi dogmi. Vedi, il problema è che tu investi la medicina di attributi religiosi, e poi ci rimani male quando questa non può (e non vuole) fornirti le risposte assolute che cerchi. Ma attenzione: dire “la medicina al momento non può spiegare tutto” non equivale a dire che non serva a nulla o che non abbia fatto passi da gigante. Ed è proprio il metodo scientifico ad aiutarci: questi passi possono essere dimostrati e verificati da chiunque, la “Nuova Meficina Germanica” e tutto il resto non può, purtroppo, dimostrare un bel niente.

Passi poi a volermi fare una lezione di giornalismo e, perdonami, su questo argomento prendi delle cantonate enormi. Il giornalista non dà voce a “due campane” in modo acritico, perché altrimenti creerebbe un “false balance”: se io posso dimostrare quello che affermo e tu no, le nostre posizioni non sono uguali ed è dovere del giornalista fornire un’informazione corretta e validata, non creare false illusioni come nel caso “Stamina”, solo per fare un esempio recente.

Infine, tu non contesti la verità di quello che ho scritto, ma semplicemente il fatto che io non conosca personalmente il dottor Gay. In che modo conoscerlo cambierebbe quanto ho scritto? Nella mia carriera ho scritto un articolo “al vetriolo”, come dici tu, su un candidato sindaco che poi ho votato: quello che ho scritto era vero nonostante la mia simpatia politica per lui (e l’altro candidato era pure peggio!). Sono fonti primarie perché si tratta di scritto dello stesso Gay: come ho scritto, sono contento che nel frattempo lui abbia rinnegati Hamer, ma non aveva mai scritto il contrario (anzi). Quindi, il mio post dovrebbe essere di aiuto a chiarire pubblicamente le sue posizioni. Niente male, non credi? Non voglio poi annoiarti con questioni legali, ma come ho già scritto l’obbligo di rettifica si applica alle testate registrate, e comunque ho riportato l’intera (non)rettifica. Ovviamente, se pensi che io abbia leso la mia professione sei libera di scrivere al mio Ordine.

Grazie mille per il tuo commento, spero di aver chiarito i tuoi dubbi! Un abbraccio.

filippo

4 settimane ago

Buongiorno dottor D’Amato,

Faccio una premessa, non sono un medico e i miei studi accademici mi hanno fatto conseguire un titolo in una disciplina assolutamente distante da tutto ciò che è la medicina.
Sono perfettamente consapevole che il mio punto di vista in ambito medico, come d’altro canto il suo, sia assolutamente parziale, precario e non supportato da una adeguata conoscenza della materia.

Mi fa effetto constatare che al giorno d’oggi sia quasi sempre necessario schierarsi da una parte o da un’altra in relazione a un tema senza di fatto avere la reale intenzione di estendere la propria visuale guardando una questione nella sua interezza.

Mi spiegherò meglio: oggi abbiamo spesso a che fare con gente che demonizza i vaccini e gente che li idolatra, vegani contro carnivori indefessi, gente con l’euro o contro l’euro…. potremmo andare avanti all’infinito a trovare opposizioni duali su ogni tema della vita dell’uomo senza per questo però mostrare la reale capacità di analisi necessaria a valutare una situazione nella sua totalità.

Io non sono né pro né contro i vaccini, e constato con curiosità che ci siano medici che si schierino da entrambe le parti della barricata (persino il premio Nobel Montagnier ha espresso forti perplessità in merito all’utilizzo di alcuni vaccini), non sono vegano ma non abuso di carne, credo di non essere in grado di costruire uno scenario economico che non comprenda l’euro….

La sua analisi ahimè commette lo stesso errore: è una conseguenza delle sue credenze e demonizza una categoria di professionisti che invece, in molti casi, ha avuto l’umiltà di estendere la propria visuale non limitandosi solamente alla medicina occidentale che è l’unica che lei riconosce come reale.
Le ricordo che esistono altre medicine e altre terapie oltre a quelle proposte dalla medicina occidentale che possono rivelarsi altrettanto efficaci o altrettanto inefficaci esattamente come la medicina occidentale ma la nostra società prende subito le distanze da ciò che non è “scientifico” e discrimina tutto ciò che non riconosce etichettandolo come fuffa.

Chi ha ragione infine? Qual è la verità?

E’ giusto che lei dipinga un medico chirurgo che ha fatto studi in più di un campo della medicina, (cosa che né lei né io abbiamo fatto) come un potenziale cialtrone solo perché le sue credenze di giornalista e di uomo si scontrano con metodi di cura che lei può semplicemente presumere siano inadeguati?

Buona giornata.

Filippo

Ilario D'Amato

4 settimane ago

Ciao Filippo,
Grazie mille per il tuo commento, davvero! Ma non chiamarmi “dottore”, non ha senso al di fuori dell’accademia (e non ho nemmeno un dottorato, all’estero ci ridono dietro per questo retaggio medievale) e visto che qui tratto di temi medici potrebbe generare confusione in chi legge velocemente.

Forse ti stupirà, ma sono abbastanza d’accordo con quello che dici. Dico “abbastanza” perché c’è di fondo un grosso equivoco: non ho mai pensato né sostenuto che Gay sia “un potenziale cialtrone”. Ho semplicemente fatto notare come una persona laureata in medicina, che ha sostenuto l’abilitazione ed è iscritta all’Ordine dei medici (con tutto quello che ne consegue) si è fatto pubblicamente portavoce di teorie assimilabili alle teorie di Hamer, quantomeno in passato – teorie, quelle di Hamer, che non hanno alcun fondamento scientifico.

Ora: sono perfettamente d’accordo quando dici che esistono diversi tipi di “medicina”. Penso ad esempio alla medicina tradizionale cinese, che si basa su presupposti e metodi estremamente diversi da quelli scientifici occidentali. Ma il dottor Gay non è iscritto all’Ordine dei medici cinese o a quello dei marziani: se esercita la professione in Italia si rifà ad una ben precisa deontologia, esattamente come io mi rifaccio alla deontologia dell’Ordine dei giornalisti italiano. Se Gay vuole “estendere la propria visuale” è liberissimo di farlo: io, ad esempio, ho imparato a suonare il pianoforte e continuo a studiare letteratura solo per il piacere di farlo. Ma se questa “visuale” è in contrasto con la propria professione e, ancora una volta, deontologia, allora abbiamo un problema: se Gay, ragionando per assurdo, decidesse di “estendere la propria visuale” abbracciando una teoria secondo cui i tumori si curano saltando dal ventesimo piano di un palazzo, e diffondesse queste idee in convegni a pagamento con tanto di crediti ECM, pensi che ci sarebbe un problema con la sua attività ed il suo giuramento? Come vedi il problema è tutto qui: nessuno, men che meno un giornalista, vuole limitare la libertà di parola di nessuno. Ma le parole sono importanti, specie se a proferirle è chi si trova in una posizione di ‘potere’ rispetto a persone disperate.

Non mi dilungo troppo perché andremmo fuori traccia, ma voglio sottolineare la tua angosciosa domanda “qual è la verità?”. Non esiste “la” verità, ma non è neanche vero che “vale tutto”. Esiste la responsabilità delle proprie parole e delle proprie azioni, e un uomo che voglia sentirsi tale non ha problemi ad ammetterlo. Esistono le statistiche, esiste il metodo scientifico, come esiste anche la disperazione del sentirsi dire “hai un tumore, vai a casa e fissiamo un appuntamento fra un mese per vedere se possiamo fare qualcosa”. Esiste, soprattutto, il modo in cui “costruiamo” il nostro mondo in base alle nostre esperienze: è vero, io non sono un medico ma un giornalista: ed infatti la mia è un’inchiesta giornalistica, non ho compiuto alcuno studio scientifico per ‘spingere’ una nuova medicina. Quello tocca agli altri, che appunto sono medici. Il mio compito è inchiodare con i documenti ognuno alle proprie responsabilità. Non mi farò amici in questo modo, ma è l’unico giornalismo che ho imparato e che so fare.

Grazie ancora per il tuo commento.

Filippo

4 settimane ago

Ciao Ilario,
sono sempre il Filippo precedente e se non ti dispiace passo anche io a un più informale formale “tu”.

Vedi, la tua volontà di screditare questo medico è ahimè palese già all’inizio del tuo articolo in cui precisi che non stai raccontando una barzelletta; nell’arco del tuo dettagliato pezzo cerchi di insinuare nel lettore il sospetto che il medico in questione per il solo fatto di organizzare un evento con altri individui (della cui reputazione nutri profondi dubbi) sia in qualche modo un approfittatore alla stregua di una Vanna Marchi.

Stiamo sempre parlando di un medico, di una persona che come tu stesso ribadisci è iscritto a un Ordine e si occupa di patologie connesse all’aspetto psicologico ed emotivo dell’individuo.
Che cosa c’è di così tanto scandaloso eventualmente nell’affiancare a un percorso di guarigione farmacologico previsto dalla medicina occidentale tradizionale un cammino evolutivo dell’individuo che lo possa spingere verso una migliore consapevolezza di sé e una maggiore connessione con il mondo magari attraverso lo yoga?
Pensi che Roberto Assagioli fosse un impostore?
Non sei un Hameriano perchè parli di energia, così come non sei un criminale per il solo fatto di essere un tifoso calcistico regolarmente tesserato seduto allo stadio nella curva degli Ultras…

L’esempio dello studio del pianoforte trovo che non sia pertinente al tema che stiamo trattando in quanto letteratura e musica sono ambiti della vita differenti, così come lo sono il calcio e la cucina. Non vedo contrasti di natura deontologica (mio personale parere) nel mostrare la propria simpatia per la spiritualità sempre nell’ottica di far star meglio il proprio paziente.

La mia domanda su quale fosse la verità era soltanto provocatoria, perché sono consapevole, come ho già scritto precedentemente, che il concetto di dualità permei la realtà stessa.

Parli di voler “inchiodare con i documenti ognuno di fronte alle proprie responsabilità” … Non ho la sensazione leggendo il tuo articolo che tu abbia in mano delle prove concrete, ma piuttosto mi sembra che tu stia costruendo un processo indiziario basato prevalentemente su supposizioni, ipotesi, connessioni, rapporti personali; c’è molto poco di scientifico in tutto ciò.

Questo è solo il mio parere, anch’esso sicuramente parziale, incompleto e lacunoso ma spero lo riterrai quantomeno autentico.

Buona giornata.

Filippo

Ilario D'Amato

3 settimane ago

Ciao, Filippo! Certo, la netiquette suggerisce l’uso del ‘tu’, grazie mille. E grazie per questo tuo ulteriore commento.

Devo però fermarti subito, di nuovo: penso che tu abbia completamente frainteso le mie parole, ancora una volta. Tu dici che io voglia “screditare” un medico: ti sbagli, qualunque medico screditerebbe se stesso se partecipasse ad un evento per pubblicizzare teorie propagandate da un infermiere hameriano ed un ex-medico radiato dall’Ordine perché voleva curare le cistiti inserendo una medaglietta della Madonna nella vagina. Evento che pubblicizzava anche “corsi” del tutto a-scientifici.

C’è poi un altro problema di comprensione del testo: le teorie di Hamer NON sono “un cammino evolutivo dell’individuo”, NON sono un supporto psicologico alle cure scientifiche: sono un sistema completamente alternativo alla medicina scientifica (non a caso Hamer aveva ‘scomunicato’ quelli di ALBA che avevano virato verso questa interpretazione dopo il mio dossier, anche per proteggersi pubblicamente da un punto di vista legale). Se tu interpreti Hamer in maniera ‘spirituale’ è un tuo diritto, ma mostri di non aver letto ciò che scrive né di aver compreso la sua teoria.

Infine, ripeto che io non sono (né voglio essere) un giudice. I documenti di cui parlo sono lì, pubblici: non è colpa mia se Gay si fa ritrarre davanti ad uno “schema” hameriano, se in passato ha parlato in toni entusiastici di questa teoria mischiandola a “talenti” ed altre cose che non hanno alcuna rispondenza scientifica. Sta all’Ordine dei medici prendere provvedimenti, se lo vorrà. A me non resta che sottolineare, ancora una volta, le responsabilità di ognuno, anche dello stesso Ordine dei medici. Se vuoi un trattato scientifico devi chiederlo a Gay, non a me: io sono un giornalista, scrivo articoli. E Gay, a quanto mi risulta, non ha mai pubblicato nulla a sostegno delle sue teorie nei canali appropriati.

Grazie mille per la tua opinione, e spero di aver esaudito una volta per tutte le tue curiosità.

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