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Red Ronnie chiacchiera con Aiese

Ieri il giornalista pubblicista Gabriele Ansaloni, in arte Red Ronnie, ha pubblicato il video di una sua intervista (con un lungo commento ad esso) sulla testata registrata “OptimaMagazine” (archive.md/ARb5u) al medico Pasquale Aiese.

In tale chiacchierata, Aiese viene descritto anche come “omeopata, agopuntore, insegnante di yoga e satnamrasayan”, inventore delle “Scienze Biosistemiche” basate sulle teorie di Hamer e, per non farsi mancare nulla, “Ministro della Sanità del Popolo di Madre Terra”.

Se muori è un bene per la specie, dice Hamer

Ora che Germana Durando è in carcere, non credo che ci sia molto che io possa aggiungere a quanto scritto in questi anni.

Una cosa però vorrei sottolinearla: che per Hamer, se muori per la tua ‘cosiddetta’ malattia è giusto, anzi è un bene per la specie. Hamer era nato nel 1935, ha vissuto in pieno il nazismo, per cui questa deriva post-darwiniana non dovrebbe stupire.

Pasquale Aiese ed il silenzio dell’Ordine dei Medici

Ancora un aggiornamento su Pasquale Aiese, il medico hameriano di cui ho già parlato abbondantemente nel mio libro e in questo blog. La notizia di oggi è che si candida a sindaco di Napoli per il “Movimento 3V (Vaccini Vogliamo Verità)”, sostenendo le solite bestialità tra il silenzio del suo Ordine nazionale e regionale.

Nel video sottostante sostiene anche di aver gestito un reparto di malati di COVID-19 nel quale nessuno sia mai deceduto. Ma il video contiene numerosi altri spunti, se solo l’Ordine dei Medici volesse intervenire. Cosa succederebbe se questo medico visitasse i suoi pazienti affetti da COVID-19 senza alcuna precauzione?

Medico hameriano accusato di aver falsamente certificato una vaccinazione

Ricordate Pasquale Aiese, il medico che a ‘Mi Manda RaiTre’ difese le teorie di Hamer? Avrebbe falsamente certificato la vaccinazione di un bambino.

Sono ANNI che parlo di lui. Ho scritto diversi esposti all’Ordine dei Medici, ma mi hanno praticamente sempre ignorato.

L’Ordine dei Medici della Campania non mi ha risposto nel 2008, ma lo ha fatto su mia sollecitazione nel 2012. A quanto pare, nel 2008 non riscontrarono alcuna violazione deontologica. Nel 2012 hanno scritto che avrebbero convocato nuovamente Aiese, ma non si sa l’esito di tale convocazione. Li ho contattati per capire se ora si costituiranno parte civile nel processo. Ancora nessuna risposta.

Eppure, già nel 2008 Aiese mi scriveva

“Ho parlato con il Presidente dell’Ordine dei Medici che mi ha garantito appoggio e protezione dalle sue illazioni da pseudo-giornalista. Sue eventuali calunnie verranno affrontate nelle sede legali competenti.”

Qui diceva apertamente di usare le teorie di Hamer sui suoi pazienti.

Qui si vantava di un Linfoma di Hodgking non curato.

Qui diceva che il diabete insipido è dovuto al conflitto di “paura, ribrezzo” o “doversi difendere da qualcuno o qualcosa in particolare.

Di nuovo, sono ANNI che ne parlo, ma non capisco perché gli sia garantita la libertà di fare tanto del male. Di cosa ha paura l’Ordine dei Medici della Campania? Perché non intervengono?

COVID-19 e Nuova Medicina Germanica

Ovviamente per i seguaci di Hamer, coerentemente con quello che l’ex medico scriveva sulle pandemie, la COVID-19 sarebbe causata dalla paura di morire, non dal virus. Insomma, se stai tranquillo va tutto bene: la solita, mortale litania che continuano a diffondere da anni a tutte le loro vittime.

Possibile che anche in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo si lasci campo libero a queste persone e ai loro pericolosi deliri?

Vi conviene?

È morta Nadia Toffa, dopo un cancro vissuto sotto i riflettori. Mi dispiace tantissimo: morire a quarant’anni sembra quasi un’ingiustizia verso la vita.

Domani potremo parlare di come la narrativa della “guerra al cancro”, la sua personificazione in quanto “mostro” e tutta la semplificazione mediatica che ne consegue possa essere addirittura dannosa, soprattutto per un certo tipo di pazienti.

Oggi è il momento dell’abbraccio alla famiglia e agli amici della Toffa, ma anche e soprattutto a chi sta vivendo con un cancro e, giustamente, ha paura: ricordatevi che no, non tutti i tumori sono uguali e che le statistiche dicono che la sopravvivenza netta a cinque anni è di oltre la metà (54% per gli uomini, 63% delle donne).

Come si vede le terapie scientifiche non riescono a salvare tutti. Ma salvano molti (ancora, dipende dal tipo di tumore, dallo stadio e da tanti altri fattori). E riescono a dimostrarlo, nero su bianco. Affidarsi a “terapie” antiscientifiche significa abbassare le proprie possibilità di guarigione da oltre il 50% allo 0%. Vi conviene?

BioPsicoQuantistica a norma di legge

In fondo la signora ha ragione: c’è una normativa europea che le permette di parlare di medicina e fisica quantistica senza averne le basi e senza dover dimostrare niente e nessuno. A 50 euro a “seduta” via Skype.

Del resto, si rifà alle teorie di Natale Petti, diplomato all’ISEF, che poi si è preso una laurea in psicologia ed ora è regolarmente iscritto all’Ordine degli Psicologi della Puglia.

La prefazione al libro di Petti è firmata da Domenico Spinazzola, dirigente della Azienda Sanitaria Locale di Barletta, Andria e Trani e docente alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Natale Petti insegna in una ‘Università‘ (che tale non è) presieduta dall’ex mano destra di Hamer in Italia, uno che a telecamera nascosta ha detto ad una giornalista che il suo tumore era dovuto alla “frustrazione sessuale”.

Forse, e dico ‘forse’, il problema in Italia non sono tanto gli anti-vax o qualche esagitato, ma le istituzioni come l’Ordine degli Psicologi e le Università che permettono che al loro interno operino persone che, alla luce del sole, si rifanno a pericolose teorie antiscientifiche.

Sospettosi

Rilancio la bella intervista a Silvia Bencivelli sul suo “Sospettosi” (il libro che avrei voluto scrivere io, se solo avessi un briciolo delle sue capacità):

Probabilmente le scelte di salute, come altre scelte della vita, non sono totalmente razionali. Anzi sono in buona parte scelte guidate dalla nostra emotività: ed è l’emozione che ci porta a sbagliare secondo alcune direttrici che sono sempre le stesse. Dettate magari da questioni identitarie, da qual è la nostra idea di mondo o di noi stessi. Questa è di sicuro la risposta più importante.

Hamer, la morte di una giovane e cosa si può fare per impedire altre vittime

L’altro giorno scrivevo della tragica morte di Eleonora Bottaro e della reazione collettiva alla condanna dei genitori.

Su Query, la rivista del CICAP, ho provato ad elaborare meglio il mio pensiero, con un background su come il padre sia arrivato a credere alla Nuova Medicina Germanica, mentre continuo a cercare sostegno perché chi può agire faccia in modo che queste storie non si ripetano più. Ed è una responsabilità che tocca tutti noi.

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