Nota di rettifica del dottor Gay

Nota di rettifica del dottor Gay

Questa mattina mi è giunta sulla mia casella di Posta Elettronica Certificata una mail con oggetto “Lettera di DIFFIDA e nota di RETTIFICA” proveniente dal dottor Stefano Gay, del quale ho scritto nel mio precedente post. Il dottor Gay si appella erroneamente alla legge sulla stampa che contempla l’obbligo di rettifica (anche se sono un giornalista iscritto all’Ordine questo è un blog, non una testata registrata; e la rettifica non dovrebbe superare le trenta righe, mentre lui mi ha inviato quattro pagine). Ma voglio accogliere il suo punto di vista perché, al di là di tutto, sono convinto che il dialogo sia l’unico strumento che la divulgazione scientifica abbia per intercettare non tanto gli adepti delle varie sette, ma coloro che hanno dubbi legittimi e magari sono spaventati di fronte ad una malattia seria.

Il dottor Gay mi chiede (no: mi intima, altrimenti “sarà costretto a dare mandato ai suoi legali per la tutela della sua immagine professionale, innanzi alle competenti sedi giudiziarie”) di “cancellare quanto da me affermato sul mio sito od in qualsivoglia altra piattaforma digitale da me utilizzata”. Chiede, insomma, di censurare le parole di un giornalista. Dal momento che chiunque può verificare la correttezza di quello che ho documentato, non ho alcuna intenzione di “cancellare” un bel nulla. Ma appunto, visto che credo nel dialogo costruttivo, vi riporto per intero la “nota di rettifica” che il dottor Gay mi ha inviato.


Gent.mo dott. D’Amato,

in riferimento al Suo articolo pubblicato sul sito https://www.dossierhamer.it/blog/stefano-gay-e-la-medicina-dellessere/ in data 24-06-2018, dal titolo “Stefano Gay e la Medicina dell’Essere” anche in qualità di Direttore della scuola denominata “Medicina dell’Essere”, tengo che sia precisato e rettificato quanto segue:

  1. Nella scuola denominata “Medicina dell’Essere” NON insegno la così detta “Medicina di Hamer”, non la pratico, né mai l’ho praticata nella mia attività di medico ed i docenti che insegnano nella scuola, non ne trasmettono in alcun modo i metodi di cura.
  2. La mia presenza all’interno della scuola di formazione “Medicina dell’Essere” ha anche e soprattutto la funzione di verificare la completa adesione, da parte dei docenti, alle terapie della medicina classica convenzionale, sia pur in un contesto in cui si approfondiscono tematiche di ordine psicologico, per aiutare al meglio il paziente a sostenere un percorso di cura, che talvolta può essere lungo ed emotivamente difficile.
  3. In passato ho studiato privatamente ed autonomamente le teorie della “Nuova Medicina Germanica”, alias teorie di Hamer ma, pur trovandole inizialmente interessanti, non appena verificatane la sconsideratezza, ho immediatamente e completamente preso le distanze da quelle teorie, distanza che qui voglio ribadire, cancellando anche talune mie vecchie locandine che pubblicizzavano quella avventata disciplina. Mai ho pensato che la “Medicina di Hamer” o qualunque altra “disciplina olistica” potesse sostituire le normali terapie mediche, farmacologiche o chemioterapiche in presenza di importanti infermità ed io, ribadisco fermamente, di non aver mai utilizzato tale dottrina o dottrine per curare alcun paziente. Ritengo però, al contempo, che un supporto psicologico diretto al paziente, possa migliorare sia la compliance farmacologica, sia l’efficacia di molti farmaci, soprattutto, in presenza di cure lunghe e defatiganti.
  4. Quanto alla dott.ssa Gabriella Mereu, mi preme altresì precisare che io l’ho incontrata solamente in due convegni tenutisi nella regione Veneto. La dott.ssa Mereu non ha nulla a che fare con le mie attività e, difatti, non è tra i docenti della scuola di “Medicina dell’Essere”, anche perché io NON CONDIVIDO IN ALCUN MODO il suo “approccio di diagnosi e cura”. Non fanno parte della scuola di Medicina dell’Essere anche molti altri nomi che lei, in modo errato e forse affrettato, ha associato alla mia persona, mi riferisco oltre che al nome della dott.ssa Mereu, al nome di Matteo Sinatti e di Diego Giaimi ed infine Giorgio Beltrammi, definito con scherno “l’infermiere di Rimini” in taluni blog, pur avendo fatto parte del corpo docente (la categoria infermieristica non è da me disprezzata), non ha mai diffuso le dottrine di Hamer all’interno della mia scuola, né tantomeno si è allontanato dai protocolli della medicina classica. La mia partecipazione in qualità di relatore a convegni come quello del 22 giugno 2018 tenutosi nella città di Venezia, non può certamente significare che io approvi o addirittura pratichi i metodi terapeutici dei relatori ivi presenti.
  5. NON mi occupo, NON INSEGNO e quindi non utilizzo i fiori di Back, l’aromaterapia, la cristalloterapia, la terapia con massaggi, la riflessologia plantare e le altre tecniche a cui lei mi ha associato e di cui non conosco neanche le applicazioni in ambito terapeutico. NON sono omeopata, non ho mai conseguito diplomi inerenti l’omeopatia e, non avendo tale specializzazione, non ho mai prescritto rimedi omeopatici per qualsivoglia problematica medica.
  6. Non capisco cosa lei intenda per “ECM Hameriani”, ma ribadisco che le teorie di Hamer nulla hanno a che vedere con gli argomenti delle lezioni della “Scuola di Medicina dell’Essere”. Inoltre, non sono responsabile di ciò che fa “Dental Campus” in qualità di provider ed organizzatore di corsi al di fuori della collaborazione con la “Scuola di Medicina dell’Essere”. Nel suo blog, lei riporta anche di una mia presunta partecipazione a corsi Hameriani negli anni 2009 e 2011, con ECM a Milano e Padova ed io, ribatto, di non avere mai frequentato tali corsi di aggiornamento con ECM, anche perché ritengo improbabile che tali seminari siano accreditati a livello ministeriale.
  7. Inoltre, io NON sono responsabile o direttore scientifico della scuola di formazione denominata “Mediatore del Benessere” e neppure collaboro con la scuola per “Operatore Olistico del Benessere e Tecniche di Massaggio Bionaturale” e la collaborazione con la società “Conscientia Academy” ha unicamente un fine amministrativo, ovvero, quello di approntare una segreteria didattica solamente nell’ambito delle scuola “Medicina dell’Essere”. lnoltre, la scuola di Medicina dell’Essere NON fornisce certificazioni, non fornisce abilitazioni e non si sostituisce a nessuna scuola di formazione universitaria o master regolarmente riconosciuto, come chiaramente specificato sul sito internet della scuola. Le certificazioni fornite dalla società “Conscientia Academy” NON riguardano la “Scuola di Medicina dell’Essere”.
  8. Quanto alla frase che io avrei citato: “La malattia è una malattia dell’anima”, escludo di averla pronunciata, ma se l’avessi fatto, il suo significato andrebbe inquadrato, all’interno di un rigoroso approccio terapeutico tradizionale che non esclude un’attenzione, mi preme ribadirlo ancora, alla dimensione psico-fisica della malattia, con riferimenti autorevoli sotto questo profilo. Le sole pratiche riferibili al sottoscritto sono pratiche di benessere personale come la meditazione Mindfulness, lo Yoga, la dinamica mentale e l’autoipnosi, che io ho raggruppato sotto la voce di “Medicina Energetica”. Tali discipline sono le uniche che io pratichi integrandole alla medicina classica, con il solo e unico fine di dare un sostegno psicologico alla persona nel suo percorso di cura esclusivamente farmacologico. Stessa posizione per ciò che concerne l’utilizzo di archetipi junghiani e/o di talune filosofie orientali. Vale la pena sottolineare come molte delle discipline sopra descritte vengano tutt’oggi integrate con i metodi accademici, utilizzati dalle Aziende Ospedaliere. L’obiettivo, nell’utilizzo di tali approcci complementari è, in ogni caso, quello di migliorare la compliance farmacologica,(ovvero l’efficacia dei farmaci, incentivando l’adesione del paziente alle cure prescritte), gestire al meglio gli effetti secondari che una malattia può generare, in particolare, lo stress che sovente deriva dalla diagnosi improvvisa di una grave patologia o lo stress che può insorgere durante una lunga terapia protratta nel tempo, come nel caso di patologie oncologiche o croniche.
  9. Recentemente ho ribadito la mia distanza da discipline ascientifiche che contrastano la medicina ufficiale, durante un convegno organizzato da Conscientia Academy, i cui video sono a mia disposizione a riprova di quanto ivi affermato. Qualunque altra informazione divulgata sul mio conto e sulla scuola “Medicina dell’Essere” diversa da quanto qui riferito sarebbe falsa e tendenziosa.

Ora: se fossi più giovane e pieno di boria come mi dipingono i seguaci di Hamer risponderei punto su punto alla lunga epistola del dottor Gay. Ma non voglio annoiarvi, anche perché Gay usa spesso la tecnica retorica dell’argomento fantoccio: non ho mai citato una sola volta la parola “omeopatia” nel mio post, per esempio, né ho sostenuto che lui abbia partecipato ai corsi del 2009 e 2011 che cito in “Dossier Hamer“. Soprattutto sono convinto che quanto da me documentato parli per sé, e ho fiducia che le autorità competenti facciano il loro corso.

Voglio solo ribadire che anche se Gay adesso si chiama fuori dalle ipotesi di Hamer, il programma didattico della sua “scuola di formazione Medicina dell’Essere” ne contiene pericolose ed evidenti assonanze.

Ma appunto, sono contento che adesso lui prenda una distanza così netta dalla Nuova Medicina Germanica, anche se sul suo sito si fa ancora ritrarre davanti ad un grafico di stampo chiaramente hameriano e continui a far parte della “Coscientia Academy“, nella quale operavano o operano ancora numerosi sostenitori di Hamer: il mio compito, da giornalista, è documentare i fatti e presentarli in una narrazione documentata, pertinente e continente. Sta all’Ordine dei Medici e all’Agenas fare le opportune verifiche, e come ho già detto ho piena fiducia nel loro lavoro.

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