Finalmente ci siamo

E finalmente posso annunciarlo urbi et orbi: il mio libro “Dossier Hamer”, frutto dell’indagine decennale che ho compiuto su Hamer e la sua ‘Nuova Medicina Germanica’, sarà in libreria dal 28 marzo – edito da Mondadori, nella collana ‘Frecce’.

Inutile nascondere la soddisfazione per questo traguardo. Finalmente chiunque avrà la possibilità di toccare con mano la documentazione che smentisce le favole che circolano su internet a proposito di Hamer e delle sue teorie, attraverso le tante – troppe – storie di chi non ce l’ha fatta dopo averle seguite, spesso andandosene via in un crescendo di dolore ed isolamento.

Ed è per questo che non voglio nascondere la soddisfazione, ma non posso dirmi felice. Perché è vero, l’ambiente giornalistico ha delle regole tutte sue ma non è possibile che si sia aspettato così tanto per parlare, e spesso male ed in modo superficiale, della Nuova Medicina Germanica e dei danni che i suoi seguaci hanno fatto e continuano a fare.

Spero che questo libro possa contribuire ad un dibattito più vasto sulle responsabilità dei vari Ordini professionali, di noi giornalisti, e di chiunque commenti con leggerezza qualunque post su Facebook, magari invitando un malato (vero) di cancro a non sottoporsi ad alcun trattamento medico per risolvere i suoi “conflitti”.

Il mio ringraziamento va ai parenti di chi non c’è più, permettendomi di raccontare quelle dolorossime storie che spero possano aprire gli occhi a chi vorrebbe seguire queste teorie, agli esperti che mi hanno concesso il loro preziosissimo tempo per chiarire alcuni aspetti fondamentali e soprattutto a Carmen Arzano, che ha sempre creduto in questo progetto. Parte del ricavato della vendita di “Dossier Hamer” sta già andando a due organizzazioni senza scopo di lucro che si occupano di ricerca sul cancro e supporto ai pazienti oncologici.

Ho aperto questa sezione “blog” per tenere traccia degli sviluppi di questa inchiesta e le tante domande che ancora ho da fare ai seguaci di questa teoria – e a chi permette loro di operare indisturbati.

Ilario: Ilario D’Amato è giornalista professionista e digital manager per Royal Star & Garter, una fondazione benefica che si prende cura di veterani disabili o affetti da demenza. In passato è stato multimedia editor per The Climate Group, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che si occupa di cambiamento climatico. Laureatosi in scienze della comunicazione all’università di Salerno nel 2011, ha conseguito con merito un master in giornalismo internazionale alla City, University of London nel 2013 ed un master in comunicazione per lo sviluppo all’università di Malmö nel 2017. Vive a Londra, dove ha ottenuto stage presso il Bureau of Investigative Journalism e il «Sunday Times».
Articoli correlati