Le cosidette ''verifiche" della Nuova Medicina Germanica
Dopo Popper, nelle scienze e quindi anche in medicina le ipotesi non si "verificano", ma si tenta invece di confutare le ipotesi falsificabili che sono state sviluppate sulla base delle osservazioni. Analizzando le affermazioni di Hamer o di altri rappresentanti della sua "nuova medicina", si osserva spesso che costruiscono e vedono "conflitti" secondo certi tipi di cancro esistenti. Non viene mai fatto il contrario, cioè non viene mai previsto un certo tipo di cancro sulla base di una vera situazione conflittuale. Questo approccio presenta chiari elementi pseudoscientifici, visto che l'esito dell'osservazione è manipolabile a volontà. Un altro elemento pseudoscientifico consiste nella scelta degli esempi presentati: non si sa con quale metodo vengano scelti, e perché altri vengano esclusi.

Secondo i rappresentanti della Nmg, questa sarebbe stata verificata almeno trenta volte. La medicina di oggi si è conservata un importante lato non scientifico (o "artistico", in tedesco si continua a parlare della "Heilkunst", ovvero "l'arte di curare"). Ma il lato scientifico e razionale ha una crescente importanza e viene rappresentata dalla "evidence based medicine" (medicina basata sulle prove) alla quale si aggiunge la "good clinical practice" (GCP). Questa si riferisce ad uno standard internazionale che di solito viene elaborato durante i congressi internazionali. La scienza moderna usa il metodo del contrabattere delle ipotesi formulate in maniera chiara, allo scopo di poter formulare ipotesi sempre più difficili da controbattere. In medicina non esiste una verità matematica, né leggi nemmeno. Le ipotesi formulate o elaborate secondo le osservazioni restano in vigore fino al giorno della loro confutazione (che dev'essere pubblicata, palese e condivisibile). La scienza, in verità, ci parla soltanto dell'errore con cui fa un'affermazione: ad esempio l'informazione che il pH del sangue sarebbe del 7,41 è senza valore scientifico, se non si conosce l'errore inerente al metodo usato. Un'affermazione scientifica invece potrebbe essere "il pH misurato il giorno A del campione B della persona C usando il metodo D validato in passato da E ha mostrato in condizioni F una percentuale del 99% di essere tra 7,40 e 7,42, con una distribuzione dei valori secondo la curva G".

Delle circa 30 "verifiche" della Nuova Medicina Germanica se ne conoscono meglio all'incirca 12-14. Il numero complessivo dei pazienti che sarebbero stati esaminati per le cosiddette verifiche è di 89 persone, più alcuni pazienti di una "verifica" illegibile con un numero sconosiuto di pazienti. La somma potrebbe essere attorno a 100 persone, ma in ambienti pro-Hamer si parla invece di 45mila presunti casi esaminati (vedi Claudio Trupiano, autore del libro "Grazie dottor Hamer") e con un sorprendente successo del 100%.
Un contributo del professor
Hans-Ulrich Niemitz per la Nmg del 18 marzo 2004 non può essere considerato una verifica: Niemitz non ha alcuna formazione medica (il suo campo è archeologia e storia umana). Inoltre è conosciuto, insieme con l'editore e germanista Heribert Illig come l'autore di una strana teoria del complotto: la teoria dei secoli fantasma del medioevo. La sua teoria che alcuni secoli del medioevo non esisterebbero non è compatibile con le descrizioni delle eclissi solari dei secoli passati e non è compatibile con il metodo C14, la dendrochronologia di oggi ed i risultati degli esame dei campioni di ghiaccio della Groenlandia.
La verifica detta di Löwenstein del 1982 è lunga 8 righe ed informa che Hamer avrebbe esaminato 5 pazienti, e che i criteri delle "5 leggi del cancro" sarebbero state verificate. Non viene fornita nessuna prova, nessuna cartella clinica, nessun materiale sul quale si potrebbe indagare o capire perché l'affermazione sarebbe vera, né si capisce la metodologia.
Il radiologo
E. Brauchle nel 1983 constata soltanto che diversi colleghi non avrebbero visto un "focolaio di Hamer". Un tale FH che non crescesse non potrebbe essere un tumore, aggiunge Brauchle. Non si capisce che cosa voglia dire nelle sue magre 10 righe.
Un'altra
carta (non intestata) del dicembre 1988 constata in 13 righe che i cinque sottoscriventi (compreso Hamer) avrebbero constatato la riproducibilità delle "5 regole ferree del cancro" nel caso di 7 pazienti. Non viene fornita nessuna informazione utile sulla metodologia usata o sui risultati precisi conseguiti.
Sempre nel 1988
un dentista avrebbe verificato le stesse regole nel caso di sua moglie, ma anche in questo caso non viene spiegato il metodo usato per arrivare a tale conclusione.
Nel 1989 viene presentato un
documento, certificato da un notaio, nel quale 14 persone (con Hamer 15) dichiarano che sarebbero stati esaminati 27 pazienti secondo le "regole ferree del cancro" (senza spiegare che cosa sarebbero). La metodologia non viene spiegata, e in parte il testo è una copia di una dichiarazione simile del 1988.
Una '"verifica"' illegibile viene presentata sempre nel 1989 da una
Association stop au cancer francese.
Nel maggio 1990 viene presentato il "
protocollo di Namur" di alcuni medici sconosciuti, che affermano che nel caso di 6 pazienti le "regole ferree del cancro" sarebbero state verificate. Non si sa chi ha firmato le 11 righe, e non si sa niente della metodologia usata. La "verifica di Burgau" del 1993 è una lettera (intestata da Hamer) nella quale due medici austriaci certificano le ipotesi di Hamer. Sarebbero stati esaminati 12 pazienti. Non viene spiegata la metodologia usata. I medici racconteranno in un documento successivo che hanno firmato il documento senza sapere esattamente di cosa si trattasse. La testimonianza di Marc Frechet del 1997 contiene questa strana frase: «Unabhängig der Kenntnis der Arbeit von Dr. Hamer bezüglich der von uns detailliert untersuchten Brustkrebs-Patientinnen, können wir die von Dr. Hamer entwickelte Methode hundertprozentig bestätigen». Viene dunque certificato il "metodo Hamer" e nello stesso tempo viene dichiarato che gli autori non erano a conoscenza dei metodi di Hamer. Non vengono elecate le diagnosi precise dei pazienti e non vengono descritte le terapie che i pazienti hanno seguito nel passato. La "verifica di Trnava" del 1998 è da inquadrare nell'ambito del suo tentativo d'abilitazione presso l'università di Trnava (senza una propria cattedra di medicina umana). Il documento contiene molti errori ortografici ed è in parte incomprensibile e astruso (almeno la versione originale in tedesco). Inoltre viene dichiarato che mancavano i referti necessari per una valutazione definitiva. Anche qui non viene spiegata la metodologia ed i risultati precisi. Uno dei sottoscriventi, il professor Jozef Miklosko, scrive in un'altra lettera che nel settembre 1998 sarebbero stati esaminati 7 pazienti, e che esisterebbero cartelle cliniche ed un filmato di questi pazienti. Hamer stesso parla di 7 pazienti esaminati in un'intervista nel 1998 (intervista del 12 settembre 1998, albergo Drushba a Bratislava. Video rilasciato da "Amici di Dirk" Espana, Fuengirola). Ma allora perché non vengono presentati o pubblicati, magari in forma anonima? Secondo Miklosko, Hamer sarebbe in posesso del video. E che fine ha fatto questo video?
Hamer (già radiato dall'ordine dei medici in Germania) fallisce il suo
tentativo di ottenere l'abilitazione per diventare professore presso l'università di Trnava. In una lettera del 1999 il professor Soltes, rettore dell'universita di Trnava, dichiara che questo documento potrebbe anzi essere un documento falsificato. Anni dopo viene fuori che tale documento non sarebbe più tra le carte dell'università e attualmente è introvabile.

Il certificato della ditta Siemens del 22 dicembre 1989
Su richiesta di Hamer, la ditta Siemens nel 1989 presenta un
documento nel 1989 nel quale viene di fatto spiegato perché una parte delle Tac mostrati da Hamer sono in verità artefatti tecnici, e vengono spiegate le condizioni che non sono compatibili con gli "artefatti ad anello" (Ringartefakt o ring artifact) dal punto di vista della Siemens.
Il documento della Siemens

Erlangen, 22/12/1989

Possibili artefatti di tipo a cerchio

I sottoscriventi hanno sviluppato 8 [in verità sono solo 7, ndt] criteri d'esclusione che escludono la presenza di artefatti del tipo a cerchio. Non si tratta sicuramente di un artefatto a cerchio,

  1. se nella risonanza magnetica si vede una analoga struttura anellare inequivocabile [vuol dire: nella stessa posizione, ndt]
  2. se i cerchi non hanno la forma di un cerchio perfetto, ma presentano invece deformazioni, dunque se correllano con processi che comportano uno spostamento di tessuto
  3. se una struttura a forma di cerchio corrisponde alla glia [parte del tessuto nervoso]
  4. se il cerchio o i cerchi non corrispondono all'asse di rotazione dello scanner [parazentrale Schießscheibenkonfiguration ovvero "configurazione a bersaglio di tiro paracentrale", una denominazione di Hamer]
  5. se piu cerchi sono visibili uno a lato dell'altro [=non concentrici] solo uno può essere un artefatto a cerchio
  6. se tali strutture ad anello hanno un "decorso" radiologico-clinico, ovvero se sono visibili su lastre di esami successivi [di un'altra seduta] allo stesso posto, ma presentandosi diversamente.
  7. Gli artefatti dipendenti dallo scanner [testualmente: dipendenti dalla tecnica] sono strutture a forma di cerchio o a forma di segmenti di un cerchio attorno all'asse di rotazione dello scanner. Se tali strutture possono essere confuse con vere strutture anatomiche, si raccomanda di ripetere lo scan con un spostamento laterale o verticale del paziente. Se nel tomogramma [=immagine] di ripetizione la struttura [in questione] non si presenta in una posizione spostata, in riferimento a strutture marcanti del paziente [punti di riferimento anatomici], non si tratta di un artefatto.
  8. Due firme: ingegner Feindor, Ryke Geerd Hamer

Il documento della Siemens non fa alcuna dichiarazione a proposito della "Nuova Medicina" e non esclude la posssibilità che i "focolai di Hamer" siano in realtà artefatti tecnici dello scanner usato. E anzi secondo i criteri del punto 2, molte strutture presentate da Hamer vengono certificate come artefatti, perche presentano una chiara struttura "a cerchio perfetto" in senso matematico (si veda l'immagine che compare sulla copertina del "Testamento"). La possibile corrispondenza delle strutture concentriche in questione con il tessuto gliale (punto 3) necessiterebbe di un certificato di un (neuro-)patologo, che dovrebbe dimostrare chiaramente in un indagine post mortem tale corrispondenza. Ma tali certificati non sono mai stati presentati.

La "Nuova medicina" di Soren Ventegodt
Nel gennaio 2005 è apparso un
articolo intitolato "Rationality and irrationality in Ryke Geerd Hamer system for holistic treatment of metastatic cancer" dell'ex-medico danese Ventegodt S, di Andersen e Merrick pubblicato su una rivista poco importante (ovvero con un basso impact factor), la "Scientific World Journal" dell'istituto privato danese Quality of Life Research Center). Il termine "new medicine" viene usato qui per denominare un concetto terapeutico "olistico" che non ha niente a che fare con la Nuova Medicina Germanica (marchio registrato). In una descrizione della sua ''Ny Medicin'' non si parla di Hamer o della sua Nmg, né questi vengono nominati sul proprio sito. La "new medicine" di Ventegodt si basa sulle idee espresse da CG Jung, AH Maslow, Erich Fromm, Jean Paul Sartre, DL Goleman, E Allart e Samuel Hahnemann. Nessun riferimento ai libri di Hamer. Il concetto ventegodtiano si fonda su una propria teoria basata su una "holistic process theory" e una "life mission theory". Descrive tre principi terapeutici di una ipotetica "Quality of life-medicine": il lavoro psicoterapeutico sul corpo secondo Rosen, l'agopuntura secondo la medicina tradizionale cinese e la "Gestalttherapie". Viene posto l'accento su teorie che secondo gli autori rispettano i desideri a lungo termine dei pazienti e viene esaltato il principio "Love as medicine" che dovrebbe influenzare la relazione medico-paziente. I metodi elencati dalla new medicine non sono compatibili con la Nmg. L'autore Merrick scrive in una email ad uno degli autori di questo testo: «we did not support the work of Hamer but analysed his work in relation to the experience of Soren [Ventegodt] working in DK». Nell'articolo si ritrova la frase: «Hamer Focus (qui si riferisce ai cosiddetti "focolai" che sarebbero visibili con la Tac, ovvero il brain scan) the visible impact of the emotional shock on a patient's brain scan is more likely an artifact that Hamer, for lack of other hard evidence of his theory's too much importance (...) no case of a cure has been published (...) Hamer's understanding of symbols in medicine, virus and bacteria, and the evolutionary process itself (Hamer's third, fourth, and fifth "law") differs a great deal from both traditional and contemporary holistic medical theory and we did not find them substantiated (...) Hamer's understanding of cancer metastasis was built on these failing principles and therefore not substantiated either». Gli autori confermano dunque l'ipotesi dell'artefatto dei "focolai" e anche loro non sono a conoscenza di eventuali successi delle cure hameriane. D'altro lato gli autori sono convinti che «from our analysis, it is clear that the two most fundamental principles of Hamer's work, the psychosomatic "iron law of cancer" (Hamer's first "law") and the principle of pathogenesis being reversed into salutogenesis (Hamer's second "law"), are well-established principles of holistic medicine today». Però da diversi anni lo stesso Hamer ha preso le distanze da una medicina con elementi esoterici o "olistici", non usa la denominazione olistico e rifiuta il concetto psicosomatico in medicina. «His presentation of his system and work has been idiosyncratic and highly provocative, which has alienated him from the whole medical community», concludono gli autori. In una email Merrick si dissocia chiaramente anche dalle dichiarazioni antisemite di Hamer, e Ventegodt lo ripete sul sito della rivista nella quale è apparso l'articolo: «The authors are in no way supporting a fascist, anti-Semitic, or Nazi position, neither philosophically nor politically».
Ventegodt ha perso l'abilitazione alla professione medica.

La negazione del metodo scientifico
Il contributo del professor
Hans-Ulrich Niemitz del 18 marzo 2004 non può essere considerato come una verifica: Niemitz non ha nessuna formazione medica (il suo campo è archeologia e storia umana). Inoltre è conosciuto insieme con l'editore e germanista Heribert Illig per essere l'autore di una strana teoria del complotto: la "teoria dei secoli fantasma del medioevo". La sua teoria che alcuni secoli del medioevo non sarebbero mai esistiti non è compatibile con le descrizioni delle eclissi solari dei secoli scorsi, né è compatibile con il metodo C14, la dendrochronologia di oggi e dei risultati degli esami dei campioni di ghiaccio della Groenlandia.

La sua invenzione che nel caso di gemelli monozigoti uno sarebbe sempre mancino e l'altro sempre destrimane (fonte in tedesco) è facilmente controllabile, ed è stata contraddetta in modo chiaro dalla ricerca scientifica. Nella popolazione dei non-gemelli, la prevalenza dei mancini è di circa 10%/15%. Questa prevalenza è uguale nei gemelli monozigoti. Forse si può osservare nei rarissimi casi di "gemelli speculari" (image mirror twins), ma in questo caso non è mai stato provato una probabilità del 50% di essere mancino. In questi casi la specularita totale è dunque dubbia. Derom (Handedness in twins according to zygosity and chorion type: a preliminary report Behav genet 1996 Jul;26(4):407) scrive: "the belief that discordant handedness in monozygotic twins represents mirror-imaging is mythical" - vedi anche Shimizu A(Comparison of patterns of handedness between twins and singletons in Japan, Cortex 1983 Sep;19(3):345-52).

Hamer ha poi dichiarato che le donne mancine porterebbero i loro bambini sempre sul lato destro del proprio corpo, e tutte le altre sul lato sinistro. In verità in tutta la popolazione (donne e uomini) gli esseri umani ed i primati portanno i loro bambini all'80% sul lato sinistro del corpo, e non esiste alcuna relazione con il mancinismo.
Lo dimostranno i lavori scientifici di:
  • Salk L, The effects of the normal heartbeat sound on the behavior of the new-born infant: implications for mental health. World Mental Health 1960 12, 168-175
  • De Chateau, Left-side preference for holding and carrying newborn infants. Parental holding and carrying during the first week of life, J Nerv Ment Dis 1983 Apr;171(4):241-5,
  • Mason Giorgia, Why do humans and apes cradle babies on their left side? New Scientist, 21. July 1990, 28
  • Sieratzki JS, Neuropsychological and neuropsychiatric perspectives on maternal cradling preferences, Epidemiol Psychiatr Soc 2002 Jul-Sep;11(3):170-6)
  • Bogren LY, Side preference in women and men when holding their newborn child: psychological background, Acta Psychiatr Scand 1984 Jan;69(1):13-23
  • Bogren LY, The couvade syndrome and side preference in child holding, Acta Psychiatr Scand 1985 Mar;71(3):311-4
  • Ginsburg HJ, Maternal holding preferences: a consequence of newborn head-turning response, Child Dev 1979 Mar;50(1):280-1
  • Weiland JH, Patterns of mother-infant contact: the significance of lateral preference, J Genet Psychol 1970 117 157
  • Souza-Godeli MR, Lateral cradling preferences in children, Percept Mot Skills 1996 Dec;83(3 Pt 2):1421-2
  • Lucas MD, Laterality of cradling in relation to perception and expression of facial affect, J Genet Psychol 1993 Sep;154(3):347-52
  • Harris LJ, Side preference in adults for holding infants: contributions of sex and handedness in a test of imagination, Brain Cogn 2000 Jun-Aug;43(1-3):246-52
  • Harris LJ, Lateral biases for holding infants: early opinions, observations, and explanations, with some possible lessons for theory and research today, Brain Cogn 2002 Mar-Apr;48(2-3):392-4
  • Reissland N 2000

Per finire un interessante
link al riguardo.