Incuriosito dalla discussione sul Meetup di Beppe Grillo,
mi sono regolarmente iscritto al forum dell’associazione
Alba (ora chiuso). Non potevo scrivere, in quanto era
richiesto l’invio di un proprio documento e non era ben
chiaro chi fosse il responsabile del trattamento di tali
dati personali, ma potevo leggere quanto veniva scritto.
Oltre a varie diffamazioni sulla mia persona e sul giornale
a cui collaboro, ho letto così anche di un uomo che è stato
“curato” con ribes nero e caffé.
Un utente anonimo dal nick “Lacy” ha scritto l'11 aprile
del 2007 circa un suo amico,
V.P. di Biella
(il nome completo è a disposizione della magistratura) nato
nel 1952, che aveva un esteso tumore al cervello. Un
glioblastoma, come verrà specificato dopo. L'uomo viene
convinto da un “gruppo di studio” ad abbandonare l’Ospedale
degli infermi di Biella per proseguire la cura hameriana a
casa, senza subire alcuna operazione. E così si parla di
eliminare a poco a poco i medicinali prescritti dal
neurochirurgo, sostituendoli con ribes nero, caffé, coca
cola ed impacchi di ghiaccio sulla testa. A seguirlo,
secondo tale utente, sono stati il suo medico curante ed un
altro medico di orientamento Nmg.
"Lacy" scrive poco dopo: «Il paziente salvo complicazioni
cliniche concomitanti alla massa e relative alla crisi
epilettica ed epilettoide
ha il 98% di possibilità di salvarsi e riprendere la
funzionalità motoria e sensoria delle aree
compromesse.
A livello cerebrale rimarrà una cicatrice gliale innocua.
Il tutto ammesso che il conflitto sia stato oggettivamente
risolto». Ancora una volta, se il paziente morirà sarà per
colpa sua, o per una fatalità durante la fase di "conflitto
attivo", e non perché ha sospeso ogni terapia.
Attualmente non so cosa sia accaduto al signor P. Le
immagini delle risonanze magnetiche lasciano però poche
speranze, soprattutto in presenza di una “terapia” così
particolare.
L’intera
discussione avvenuta sul forum Alba e le risonanze del
signor P. sono a disposizione della
magistratura.