In una
pagina web
pubblicata il 5 aprile 2008 sul proprio sito internet
Macrolibrarsi.it, l'editore
Giorgio Gustavo Rosso
-che distribuisce in Italia i libri dell'ex medico tedesco-
si scaglia contro Wikipedia, accusata di redigere i propri
articoli in base ad interessi economici dettati dalle
solite case farmaceutiche. Oggetto dello "speciale" che
Rosso dedica all'enciclopedia libera è ovviamente la voce
relativa a
Ryke Geerd Hamer,
redatta dalla comunità sulla base dei documenti che si
possono reperire anche su questo stesso sito.
Nella sua pagina web Rosso fa confusione (voluta?) tra la
Fondazione Wikipedia e chi redige le voci. Fa i conti in
tasca alla fondazione e all'ufficio del direttore esecutivo
(quanti di voi lo conoscono?) ma tralascia di sottolineare
che
le voci vengono redatte da volontari che non vengono
pagati da nessuno.
Sottolinea invece come si dia spazio alle opinioni di
Hamer, affermando che "lo si accusa di antisemitismo". Come
abbiamo già avuto modo di
vedere qui,
l'accusa di antisemitismo non è una semplice opinione
generale ma una ben precisa accusa penale formulata da
ben due procure tedesche in base all'articolo 130 del
loro codice penale. Del resto in questo sito sono
reperibili diverse
sentenze
sull'ex medico tedesco, oltre alla sua
indiscutibile
biografia penale.
Wikipedia, per Giorgio Gustavo Rosso, «liquida brevemente i
suoi studi e le sue ricerche sul cancro»: ma quali sono
questi "studi"? Semplici opinioni personali di un ex
medico, radiato nel 1986 a causa dei
tanti morti
che si è lasciato alle spalle, che dice di avere decine di
migliaia di cartelle cliniche a supporto della propria
tesi. Ma nessuno le ha mai viste. Forse "G G" dovrebbe
imparare, oltre che da chi vengono redatte le voci, anche
il concetto di "punto di vista neutrale" che sta a
fondamento di Wikipedia e di ogni inchiesta degna di tal
nome. Per fare ciò è d'obbligo basarsi sui documenti. Hamer
ne ha? No, perché è perseguitato dagli ebrei, dai
magistrati, dall'intera comunità scientifica e anche dai
giornalisti. Per questo bisogna "fidarsi" (da "fede") solo
di lui e della sua "Medicina Sagrada".
Dopo questa prima serie di inesattezze, ci si aspetterebbe
che il buon "G G" passi a difendere le tesi che egli stesso
diffonde (a pagamento) tramite i libri che smercia. E
invece no: ecco partire il solito attacco contro le
multinazionali del farmaco, la cosiddetta "medicina
ufficiale" composta per lo più da persone avide che
sfruttano la disperazione della gente (loro, eh?!), il
tutto frammisto alle solite informazioni false del tipo «la
mortalità per cancro continua a crescere sia in termini
assoluti che percentuali» (falso)
per portare acqua al proprio mulino. Acqua a pagamento,
ovviamente. «Wikipedia accusa Hamer per pochi casi
controversi», secondo l'editore che diffonde i libri di
Hamer in Italia. Ancora una volta è falso: quelle sono
solo poche esemplificazioni (documentate, quindi affatto
controverse) di quanto siano pericolose tali teorie.
Testimonianze che provano ad esempio come il medico
hameriano Benedetto [omissis] abbia curato il tumore
della propria madre con la radioterapia, mentre ha
lasciato morire
Domenico Mannarino
tra atroci sofferenze. Ma se anche non esistessero
tali
testimonianze
documentate,
le teorie di Hamer sarebbero ugualmente pericolose
perché sviluppate su presupposti falsi, antiscientifici
e soprattutto indimostrati. Perché è quello il punto
discriminante: su Wikipedia (e su questo sito) si scrive
solo ciò che si può documentare. Come mai non esiste una
sola testimonianza documentata in cui un paziente sia
guarito grazie a tali teorie? Forse è meglio vendere i
libri, tutto sommato?
Nel suo "speciale" Giorgio Gustavo Russo sfodera tutto il
campionario tipico dei seguaci di Hamer e più in generale
delle medicine alternative complottiste. In particolare
assistiamo al ben noto fenomeno del ribaltamento dell'onere
della prova. In parole semplici, "Hamer ha ragione,
dimostratemi il contrario". Come se io dicessi "la Luna è
fatta di formaggio, dimostratemi il contrario". Le
fotografie non varrebbero, gli studi scientifici sarebbero
tutti manipolati da una congiura dei lattai, e anche i
frammenti della Luna riportati sulla Terra non sarebbero
presi in considerazione perché analizzati appunto dalla
comunità scientifica. Allo stesso modo si potrebbe chiedere
la verifica scientifica dell'oroscopo, della teiera di
Russel e così via. La chemioterapia non è certo la
soluzione al problema tumori, ma questo è già noto da molti
anni al mondo della medicina, anche perché esistono tumori
in cui è fondamentale ed altri in cui è solo palliativa (si
veda
questa pagina
- documentata, non campata in aria come i soliti siti
spazzatura che infestano la Rete). In ogni caso è solo una
terapia che incide al 10% nella cura totale di tutti i
tumori, ed oggi si sta evolvendo verso la tipizzazione
basata sul singolo genoma di ogni paziente.
E' interessante notare che non si procede dunque per
affermazione, ma per sottrazione. Insomma, visto che la
medicina fa schifo perché è tutta corrotta
allora
vuol dire che Hamer ha ragione. Come se dicessi che, visto
che l'Ordine degli Ingegneri è corrotto, allora l'uomo può
volare agitando forte le braccia: non lo fa solo perché gli
ingegneri dicono che è fisicamente impossibile, ma tanto
potrei dire che loro sono tutti prezzolati e non vogliono
che l'uomo voli senza quei costosi aeroplani. E inviterei
tutti a provare che non è così gettandosi da un precipizio.
E quando tutti si saranno spiaccicati a terra, dirò che
"non ci hanno creduto abbastanza", che "erano stati
terrorizzati dagli ingegneri" e che "ho migliaia di filmati
che dimostrano come un uomo possa volare agitando le
braccia, ma non li faccio vedere a nessuno".
Eppure l'apice della sfacciataggine si raggiunge quanto
Giorgio Gustavo Russo, che diffonde a pagamento i libri di
Hamer in Italia, intitola un capitoletto del proprio
"speciale" «... e a proposito di soldi». Anche qui, il
nostro "G G" ha scoperto dei documenti scottanti che
dimostrano come la medicina sia
tutta
(come Hamer pretende di curare al 98%
tutte
le malattie) corrotta fino al midollo? No. Colui che ad
ogni libro venduto sull'argomento guadagna cifre non
irrisorie afferma con sicurezza: «Gli immensi guadagni in
gioco rendono impossibile curare il cancro e provocano la
persecuzione di chi vi riesce. Il giro d’affari legato alla
chemioterapia, alle radiazioni e alla chirurgia dei tumori
è immenso». Ma queste sono opinioni personali, come sempre
indimostrate. E tra l'altro tautologiche: le medicine
alternative hanno scoperto la cura per il cancro, ma non
possono essere dimostrate perché ci sono troppi interessi
in gioco. Ragionamento comodo, che allora sdogana in pieno
anche la mia teoria per la quale tutti i tumori si possono
curare mangiando formaggio svedese.
Al buon "G G" non resta che appellarsi al buon senso.
Appunto. Da una parte ci sono
documenti
a supporto, milioni di studi scientifici condotti a triplo
cieco, testimonianze documentate di pazienti morti con tale
teoria, casi documentati in cui viceversa molte (non tutte,
purtroppo) persone sono guarite grazie alle cure mediche,
un intero corpus medico visibile da ognuno in qualunque
momento, ed anche -come no- una parte di interessi
economici, come è ovvio che sia in tutte le attività umane;
dall'altra ci sono solo parole, aneddoti, storielle
inverificate, cartelle cliniche che però nessuno ha mai
visto, evidenti
artefatti,
complotti giudaico-massonici e -come no- una parte di
interessi economici. Perché mentre io non becco un soldo
da questo sito, è innegabile che Giorgio Gustavo Russo
(che pubblicizza pure i corsi dell'associazione Alba,
nonostante questa sia stata "scominucata" dall'ex medico
tedesco) guadagni ad ogni libro di Hamer venduto.
Voi cosa ne pensate?
Questa triste storia ha anche un breve epilogo, almeno per
il momento. Tempo fa ho regolarmente acquistato "Il
Testamento" di Hamer proprio dal sito
Macrolibrarsi.
Ho dunque scritto una breve recensione a tale libro:
"Non sorprende che Giorgio Gustavo Rosso cerchi di
screditare Wikipedia che, veicolando un'informazione
corretta e documentata, rischia di sottrarre potenziali
clienti. Su questa stessa pagina si dice che le leggi di
Hamer sono state "confermate a livello universitario", ma
in realtà il presidente dell'ordine dei radiologi tedeschi,
Maximilian Reiser, ha detto senza mezzi termini che i
"focolai" di Hamer sono semplici artefatti. Senza contare
che l'ex medico tedesco nega l'esistenza dei tumori
cerebrali, delle metastasi (per le quali esiste una vasta
letteratura scientifica) e per il carcinoma allo stomaco
consiglia di inghiottire quanto più velocemente possibile
batteri della tubercolosi. Inoltre non si fa alcun
riferimento alle ben quattro cliniche che Hamer ha gestito
nella sua vita, con esiti disastrosi. Senza contare che è
il suo evidente antisemitismo, e non le sue balzane teorie,
ad averlo portato ad essere latitante.
Chi volesse un'informazione documentata può consultare il
sito (nel quale non viene venduto nulla)
www.dossierhamer.it"
Ho quindi ricevuto una e-mail proveniente proprio da
Giorgio Gustavo Rosso, che definisce le
sentenze
su Hamer "maldicenze", diffama il presidente dei radiologi
tedeschi
Maximilian
Reiser
e parla invece di sue presunte esperienze personali.
Ovviamente sorvola bellamente sulla questione
dell'antisemitismo,
che rientra nella persecuzione verso i medici "eretici"
(ovvero che dicono quello che cavolo gli pare senza né
portare una sola prova a sostegno, né dimostrando un
solo caso di paziente guarito, né volendosi assumere le
responsabilità dei tanti morti che si lasciano alle
spalle) per giustificare il proprio amore per Hamer. Che
poi su tutta questa storia il signor Rosso ci guadagni
su è un aspetto secondario, secondo lui. Eppure attacca
Wikipedia per un giro di soldi che -ahimé- non finiscono
certo nelle tasche dei tanti che la redigono ogni
giorno. Un paradosso niente male. Ovviamente anche in
questa e-mail "G G" (come si firma nella sua missiva)
non porta un solo argomento a sostegno delle tesi di
Hamer, ma continua con l'ulteriore paradosso sottrattivo
secondo cui la "medicina ufficiale" è sporca e cattiva
e
quindi
(?) le teorie alternative sono tutte valide. Anche se
contraddittorie tra di loro (e infatti Rosso vende libri
che dicono tutto ed il contrario di tutto) e senza uno
straccio di prova. Ah, già: ecco la tesi del complotto,
indimostrata ed inimostrabile, a coprire tutte queste
illogicità. Ma non era proprio il signor Rosso ad
appellarsi al buon senso?
Per finire, il link alla sua "crociata" contro Wikipedia è
ben visibile nella voce relativa ad Hamer. Eppure la
recensione che ho regolarmente inviato, ad oggi, è stata
censurata sul sito Macrolibrarsi.
Forse è questo il modo in cui intende l'informazione il
signor Giorgio Gustavo Rosso?