Nel 1987 Helena (Elena) Lumbreras aveva 51 anni, quando si ammalò di un cancro al seno sinistro. Lei, professoressa e nota assistente di regia (ha lavorato con Fellini e Rosi), nonché fiera oppositrice del generalissimo Franco, all'inizio ha tentata di usurfruire delle terapie alternative, ma morì con forti dolori nel 1995.
Helena Lumbreras
Helena Lumbreras si confidò inizialmente con un guaritore (un cosiddetto "curandero") che vedeva l'origine del suo male nelle tubature dell'acquedotto della città di Barcelona. Un altro tentò di curarla con la musica di Mozart, ed un altro ancora le prescrisse di applicare sul suo seno malato le fotografie di alcune cattedrali. Ma questi metodi non davano risultati positivi, e il tumore cresceva. In seguito si sono presentate anche metastasi nella colonna vertebrale. Solo a quel punto -e quindi molto tardi- tentò la strada della medicina scientifica, attraverso una chemioterapia e una radioterapia. In seguito tentò anche, invano, una terapia di ipertermia terapeutica.
Quindi si orientò di nuovo verso le terapie alternative. Un suo amico che lavorava presso una televisione le consigliò di contattare un "centro Hamer" a Malaga. Helena si mise in contatto con questo centro e qualcuno le promise al telefono che «seguendo le prescrizioni del dottor Hamer, lei sarebbe guarita entro tre settimane».
Helena seguì ciecamente le prescrizioni di una voce con un forte accento tedesco. Il 13 marzo 1995, la situazione peggiorò, e lei non poteva più uscire della sua camera. La voce tedesca però le vietò ogni farmaco analgesico, così come le vietò ogni chemioterapia. A causa dei forti dolori dormiva e mangiava poco.
Vincente Herrera
Dopo due mesi arrivò da lei un medico Nmg di Barcellona: il dottor Vincente Herrera. Questi le disse che il tumore era il segno di un "conflitto madre-figlia". E visto che la donna continuava ad avere forti dolori, Herrera la rassicurava dicendo che questo era dovuto ad un presunto processo di ricalcificazione ("proceso de recalcificación"), e che il dolore sarebbe stato un segno positivo.
Nel mese di giugno la situazione peggiorò ancora, ed Helena fu ricoverata d'urgenza in una clinica. Lì vide in televisione, per caso, un filmato a proposito di
Olivia Pilhar, e sentì che Hamer lavorava senza abilitazione medica. Disse a sua figlia Valeria, con rammarico: «Se solo lo avessi saputo prima!» («Ojalá lo hubiera sabido antes»).
Il 4 agosto 1995 Helena morì tra atroci dolori. I medici
Juan Puget Valencia e Vicenç Herrera furono denunciati, ma il processo si risolse con un'assoluzione. Puget Valencia negò di aver curato Helena secondo i dettami della "Nuova Medicina Germanica" e anzi prese le distanze da tale metodo. Il Colegio de Médicos de Barcelona vietò per due anni ad Herrera di curare secondo la Nmg, e vietò ogni pubblicità di questo metodo. Herrera fece appello al Consejo del Colegio de Médicos de Catalunya, che gli tolse l'abilitazione per l'esercizio della professione medica.

(vedi:
Xavier Margarit (Barcelona), El Mundo del 13 agosto 1995)