Riporto una testimonianza tratta dal forum del sito www.investireoggi.it. In essa un'utente anonima "Frida" spiega a "George" (con tutta probabilità il solito Luca Ricci) il proprio percorso terapeutico in base alla Nmg. Si notano inquietanti analogie con il caso di Paolo Rossaro e V.P.
Infatti la signora "Frida" è favorevole alla "Nmg", ed il suo sfogo è diretto solo contro la poca chiarezza dell'associazione. Ma tra le righe possiamo leggere come
Marco Pfister ed un medico "hameriano" avrebbero rassicurato una persona malata di cancro dicendole che doveva stare tranquilla e bere caffè e coca cola senza sottoporsi ad alcuna cura medica.
Purtroppo non è stato possibile rintracciare tale utente. Si riporta dunque questa testimonianza come non-verificata.


«Ciao George,
ci ho pensato un po' su, ma ritengo sia giusto che ti/vi racconti questo episodio. Io ho un problema oncologico, per il quale la medicina ufficiale indica come unico praticabile il percorso chemioterapico più chirurgia più ancora chemio radio e cure ormonali. Spaventata specialmente dalla chemio, ho preso tempo (a mio rischio, secondo i medici trdizionali) per cercare qualche altra possibilità di cura tra le cosidette "medicine non convenzionali", che poi di fatto sono non convezionate.
Un’amica mi prestò "Il testamento per una nuova medicina” di Hamer. Questo librone di 1300 pagine è molto difficile per i non “addetti ai lavori", ma quel poco che ci ho capito mi è parso interessante. Così ho chiamato l’associazione ALBA chiedendo un appuntamento con il
Dottor Marco Pfister. La segretaria dell’associazione mi chiese se avevo letto “L’introduzione alla nuova medicina”, dicendoni che è indispensabile questa lettura per poter fissare l’appuntamento. Io risposi che avevo “Il testamento". Mi disse di lasciare perdere il librone e leggere “l’introduzione alla…”. Così mi feci spedire il libro (introvabile nelle librerie della mia città) e tra spedizione e lettura passò un’altra settimana, rimandando di iniziare qualsiasi altro tipo di terapia.
Ritelefono ad Aulla e la segretaria mi richiede tutti i dati per compilare la scheda preparatoria: nome, cognome, indirizzo, data di nascita, eccetera. E persino nome e cognome dei medici che mi avevano in cura. A questa richiesta esprimo qualche perplessità, e mi viene risposto che loro operano nella massima trasparenza. D'accordo. Finiamo la scheda, poi mi chiede di spedire via fax tutti i referti dei miei esami. Rinnovo la richiesta di appuntamento con il
Dottor Pfister e finalmente lo ottengo ma telefonico (cioè mi viene indicato un'ora precisa e un numero di cellulare per parlare con il Dottor Pfister. Questa è la prassi, mi dicono. Così faccio. All’ora prestabilita chiamo il Dottor Pfister, il quale dopo qualche domanda mi “rassicura” telefonicamente che non morirò di questo tumore, poi mi fissa un appuntamento a distanza di una settimana. Saluto cortesemente il Dottore.
Continuo però a cercare informazioni su Hamer ed incappo nel vostro forum, dove alle parole della dottoressa Vera Paola Termoli che lo definisce “l’ex barista svizzero” mi fermo, ci penso e mi rendo conto che non c’è mai la parolina "Dottor" (né "professor", né "docente" o altro) che precede il nome di Marco Pfister (sarà modestia?). Ci informiamo direttamente all’associazione e alla domanda se il
Dottor Marco Pfister sia un medico la risposta è "no, il signor Pfister è un terapeuta", ma se lo desidero all’associazione lavorano anche dei medici. Ci tengo a precisare che io rivolgendomi sia alla segretaria sia a lui personalmente ho sempre parlato del Dottor Pfister ed ho faxato i referti dei miei esami clinici perche li vedesse il Dottor Pfister e nessuno mi ha corretto. Sono rimasta piuttosto contrariata: bastava dirlo subito, spiegando magari che il signor Pfister è un ottimo terapeuta, allievo e profondo conoscitore di Hamer, ma non è laureato in medicina. Sarebbe stato più trasparente, mentre questo comportamento poco corretto crea sfiducia e diffidenza ed è oltretutto molto controproducente alla causa di Hamer.
Devo aggiungere che nel tempo d’attesa del libro sono andata in visita con un altro medico (questo realmente laureato) qui in regione che pratica Hamer, ed anche in questa occasione sono rimasta molto delusa. Questo medico mi ha individuato la DHS assicurandomi che ero già in fase di soluzione e che non dovevo fare altro che stare tranquilla, bere caffè e coca cola per combattere la fase vagotonica, tornare dopo due mesi con un’ecografia per un controllo. Tutto questo in mezz’ora? Beh, io di caffè ne ho sempre bevuto anche troppo e che mi faccia bene è la prima volta che me lo sento dire. In quanto alla coca cola non la bevo perché ammesso che faccia bene a me fa sicuramente molto male a qualcun altro: è provato che aumenta il tasso del piombo ai sindacalisti in Colombia, ma questa è un’altra storia.
Ci vuole della presunzione a credere di individuare e risolvere il conflitto (DHS) in mezz’ora, riuscendo nello stesso tempo a rassicurare e convincere che tutto va bene una persona che, come tutti, ha sempre sentito parlare di tumore come malattia incurabile, alla quale hanno fatto questa diagnosi con tutto il corollario di cure pesantissime, mutilazioni e incognite nefaste, oppure saranno il caffè e la coca cola a darmi il sostegno psicologico? Se traumi, conflitti ed ossessioni fossero così facili da risolvere gli strizzacervelli sarebbero a spasso, e invece ce n’è sempre più bisogno. Cerchiamo di non essere superficiali: non sempre curare le malttie dell’anima od ella psiche è più facile che curare quelle del corpo. A volte può essere più incurabile un conflitto che un tumore, e se Hamer avesse ragione -se la causa dei tumori fossero davvero traumi e conflitti- la cura sarebbe diversa, ma non meno impegnativa e difficile.
Con questo mio post non voglio invitare a nozze "mister scienza e presunzione" alias Ginepro: continuo a pensare che la teoria di Hamer sia molto interessante, anche se non me la sento di fidarmi dei suoi collaboratori di Aulla né di questo medico che dice di praticare il suo metodo (...)».

La lettera in formato integrale è consultabile sul sito
www.investireoggi.it