Hamer basa una buona parte delle sue diagnosi su una sua
particolare interpretazione delle TAC. Un'interpretazione
personale che non è compatibile con le conoscenze attuali
della radiologia e che è stata più volte smentita da tutti
i radiologi del mondo. A questo proposito ha mostrato e
continua a mostrare numerose TAC senza portare a corredo i
referti radiologici corrispondenti.
Le teorie di Hamer
L'ex medico tedesco pensa che in caso di tumori (ma anche
di altre "cosiddette" malattie) si troverebbe sempre una
traccia visibile ("focolaio di Hamer" o "FH", detto anche
"bollino" in gergo) sulla TAC cerebrale dei pazienti.
Queste presunte modificazioni, mai definite in maniera
precisa e mai riconosciute dai radiologi, si formerebbero
nello stesso istante di un evento traumatizzante imprevisto
(DHS, "sindrome di Dirk Hamer"). L'insorgenza immediata
(entro una frazione di un secondo, come sostiene Hamer) di
un tale presunto "focolaio" scarta chiaramente la
possibilità di modificazioni della densità o trasparenza
del tessuto in questione. Le cellule non possono dividersi
entro frazioni di un secondo, né la densità del tessuto può
essere alterata in un simile lasso di tempo così breve.
Inoltre la TAC si basa esclusivamente sulle differenze di
trasparenza ai raggi X. Di conseguenza, le strutture che
vengono denominate "FH" dagli aderenti alle ipotesi di
Hamer non possono derivare da modificazioni nei tessuti.
Anche per questo motivo rimane solo la possibilità di un
artefatto tecnico.
Cos'è
una TAC?
Per comprendere come queste strutture si possano formare
bisogna capire innanzitutto come funziona una macchina TAC
(tomografia assiale computerizzata). La TAC emette un
raggio che ruota intorno al paziente e colpisce un
recettore al lato opposto che registra i dati raccolti
all'interno di un programma molto complesso che elabora
l'informazione e restituisce una immagine computerizzata di
una sezione orizzontale del nostro corpo. Per funzionare
correttamente questo apparecchio così sensibile deve essere
calibrato periodicamente con la massima cura, pena la
visualizzazione sull'immagine di errori come appunto gli
artefatti ad anello.
In questo tipo di strutture succede che lungo la linea del
raggio x il programma per compensare gli errori di
calibrazione assegni a dei punti dei valori anomali
rendendoli o più chiari o più scuri di quello che sarebbero
stati con una corretta calibrazione. Dunque la rotazione
del raggio con queste anomalie disegna uno o più cerchi con
centro l'asse di rotazione dell'apparecchio. Essendo noto
come questi artefatti vengono generati è possibile produrli
volutamente nelle zone desiderate semplicemente facendo
posizionere il paziente nel punto giusto rispetto l'asse di
rotazione (che è il centro di tali cerchi). L'evidenza che
i ring artifact non sono sintono di alcuna malattia risiede
nel fatto che tali strutture appaiono anche nelle TAC
effettuate su dei fantocci pieni di acqua.
Un'analisi tecnica
Le strutture presentate finora da Hamer presentano anelli
che sono concentrici in maniera perfetta, e si tratta
sempre di cerchi perfettamente rotondi. Eventuali strutture
anatomiche perfettamente concentriche (che in verità non
esistono in natura) si presenterebbero però come elissi
concentriche. Solo se i raggi X arrivassero esattamente in
maniera trasversale vedremmo delle sfere rotonde, e questa
sarebbe comunque un'eccezione. Solo una struttura
perfettamente sferica si presenterebbe sempre sotto forma
di cerchi concentrici. L'ipotesi della sfera-focolaio
avrebbe però alcune conseguenze: in questo caso i cerchi
dovrebbero apparire più piccoli negli strati sia
sottostanti che sovrastanti (un pò come se si tagliasse
un'arancia in orizzontale, ottenendo fette di diverse
grandezze). In più, la struttura dovrebbe sparire
completamente ad una certa distanza. Osservazioni di questo
tipo non vengono presentate dagli aderenti della Nmg.
Visto che nei tessuti umani non possono verificarsi
modificazioni istantanee relative a trasparenza e densità,
alcuni ammiratori di Hamer hanno avanzato altre ipotesi:
c'e chi pensa che i "focolai" sarebbero in verità il
risultato visibile su una TAC di un alterato stato di
attività funzionale (e/o del metabolismo) da parte di
neuroni, oppure sarebbero ''campi magnetici'' o ''campi
elettromagnetici'' visti in una TAC. Questo è semplicemente
impossibile e assurdo. Solo indagini della TAC-funzionale,
della PET ed indagini particolari con l'aiuto della
risonanza magnetica (RM) possono mostrare modificazioni
dell'attività neuronale e/o del metabolismo locale.
Indagini di questo tipo però mancano da parte degli
aderenti alle idee di Hamer, non sono mai state mostrate in
pubblico né si sa se questo è mai stato proposto
nell'ambiente della Nmg.
Secondo le ipotesi della "Nuova Medicina Germanica", la
zona cerebrale colpita determinerebbe modificazioni al
livello degli organi dipendenti, con la possibile
formazione di un tumore. Dal punto di vista teorico Hamer
non si chiede mai se invece il tumore extracerebrale
(ricordo che i tumori cerebrali non esistono, secondo
Hamer) potrebbe essere invece la causa di una modificazione
retrograda a livello del cervello (la cosiddetta
"degenerazione retrograda"). Questo potrebbe essere vero,
visto che si usa tale meccanismo nell'ambiente scientifico
per determinare vie discendenti o ascendenti in
neuroanatomia (così come nei deprecabili esperimenti di
vivisezione animale). La degenerazione retrograda non è
compatibile però con le ipotesi della "Nuova Medicina
Germanica".
Gli
artefatti ad anello
Sul
sito web
del suo supporter Philar
viene presentata una lastra che mostra molto chiaramente e
senza alcun dubbio un cosidetto "artefatto
ad anello" (in inglese "ring artifact" o "ring
artefact")
composto da circa dieci anelli concentrici. Sono visibili
sia cerchi concentrici più chiari che più scuri. È
chiaramente visibile che i cerchi oltrepassano le strutture
anatomiche della linea media senza spostarle minimamente.
Le linee visibili non possono dunque corrispondere a
strutture anatomiche, e sono chiaramente di orgine
artificiale. Nei testi di radiologia si parla in questi
casi di artefatti, che sono dimostrabili anche in assenza
di un paziente (per esempio usando un fantoccio di acqua
demineralizzata).
Un'immagine imbarazzante
(pubblicata su tutti i siti pubblicitari di Hamer) si trova
stranamente anche sulla copertina della traduzione italiana
di ''Testamento per una Nuova Medicina" (seconda edizione
aggiornata 2003, "edizioni di Dirk" luglio 2003), sulla
copertina del libro intitolato "Presentazione della Nuova
Medicina Germanica" sempre della "edizioni Amici di Dirk"
(fonte: http://www.nuovamedicina.com ), sulla copertina del
libro intitolato "Il capovolgimento diagnostico" ancora
della "edizioni Amici di Dirk" e sulla pagina iniziale
della rivista "Psiche Cervello Organo" dell'associazione
italiana
ALBA,
che viene descritta come "la prima rivista scientifica
di Nuova Medicina Germanica" (anche se l'uso del marchio
registrato "NMG" è stato loro negato da Hamer, che
recentemente li ha "scomunicati")
Questi artefatti si trovavano frequentemente nei vecchi
scanner TAC (per esempio nel Somatom della Siemens, terza
generazione). Gli scanner più recenti, di quarta
generazione e di tipo a spirale, mostrano meno
frequentemente questi artefatti (i "focolai" nelle TAC
dovrebbero quindi diminuire o sparire poco a poco).
Gli artefatti ad anello che appaiano si hanno quando non si
effettua la calibrazione obbligatoria, che va fatta
all'inizio e a certi intervalli regolari; o a causa di un
danno ad uno o più sensori; oppure ancora per un intervento
manuale nei dati di un scanner della TAC (modificando
l'elenco dei valori di calibrazione).
Va ricordato che strutture ad anello perfettamente
concentriche e geometriche non trovano alcuna
corrispondenza nel corpo umano: un'arteria o un bronco,
attraversati perpendicolarmente dai raggi X, possono
provocare immagini con -al massimo- due anelli concentrici
(ovvero la parete interna del vaso e la parete esterna), ma
sono eccezioni e di solito non si presentano con una
geometria perfetta come la vediamo negli artefatti mostrati
da Hamer. In più ricordo che l'immagine presentata come
esempio per un "focolaio" non mostra alcuna modificazione
delle strutture dalla linea media, come dovrebbe avvenire.
L'artefatto supera, senza spostarla, questa struttura
media: dunque non può essere una struttura di origine
biologica, ma esiste solo sulla TAC.
Hamer dichiara che le strutture che presenta sarebbero
passate "inosservate" in radiologia, in passato. E invece
se ne parla a lungo nei testi radiologici, se ne conoscono
bene le cause e si sa come prevenire la loro formazione e
come identificarle. Lo si può vedere facilmente cercando
con Google il fenomeno del "ring artefact" (detto anche
"ring artifact") in radiologia. Per essere sicuri, si
potrebbe confrontare una TAC presentata da Hamer con
un'immagine della Risonanza Magnetica Nucleare
corrispondente. Non sono mai stati confrontati i cosiddetti
''focolai'' sulla TAC con la corrispondente immagine della
Risonanza Magnetica! Se esistesse un tale confronto
positivo si sarebbe di certo divulgato tra i sostenitori di
Hamer. Pur sapendo che un'indagine TAC significa una grande
dosi di radiazioni, si potrebbe -in teoria- rifare una TAC
con la testa del paziente spostata di qualche centimetro a
lato, per dimostrare chiaramente l'origine di un tale
artefatto, o per contraddire tale ipotesi. Un tale
esperimento mostrerebbe due centri diversi dei cerchi
concentrici (ricordo che il centro corrisponde all'asse
centrale di un scanner TAC). Per contraddire che i
cosiddetti "focolai" sono in verità un artefatto,
basterebbe realizzare un tale esperimento e pubblicarlo,
oppure confrontare un "focolaio" sulla TAC con l'immagine
corrispondente della stessa area fatta con la RMN, che
dovrebbe mostrare strutture simili. Un altro esperimento
potrebbe contraddire l'ipotesi che i "focolai" disegnati da
Hamer sono in verità un artefatto: se il paziente muovesse
la testa durante l'esame TAC, apparirebbe un vero artefatto
ad anello con la solita configurazione concentrica, mentre
il cranio stesso apparirebbe sfumato. Questo esperimento
semplice non è mai stato fatto.
Nel suo libro "Testamento per una Nuova Medicina" Hamer
mostra due TAC, che secondo lui sarebbero dalla stessa
paziente, e che corrisponderebbero a due esami consecutivi
(ha quindi somministrato alla paziente una dose
supplementare di +4mSv di radiazioni per "provare" la sua
ipotesi) con la testa della paziente spostata a lato di due
cm.
Secondo Hamer, queste due immagini proverebbero che i suoi
"focolai" non sarebbero artefatti, ed è vero che non tutte
le TAC mostrate da Hamer mostrano artefatti. Le strutture
che presenta sono però facilmente spiegabili secondo le
conoscenze della medicina scientifica.
Queste due immagini soprastanti (sempre dal "Testamento")
furono presentate all'inizio del 2007 a sei medici (tra
loro una radiologa e un professore di radiologia). Solo due
di questi avevano sentito parlare di Hamer in precedenza.
L'opinione comune era che la qualità dell'immagine è molto
bassa a causa della tecnica degli anni Ottanta, e che le
frecce stanno indicando circonvoluzioni della corteccia
cerebrale (telencefalo) con nessun segno patologico. Non si
capisce tra l'altro perché Hamer indica con le frecce una
determinata zona e non un'altra sul lato opposto, visto che
le strutture in questione sono visibili sia sul lato destro
che sinistro. Forse vuole "provare" così le sue ipotesi:
partendo dal sintomo e conoscendo la mano preferita, cerca
una struttura ideonea e compatibile con la sua "Nuova
Medicina" nelle TAC
Hamer e i sostenitori della Nmg, quando vengono messi a
confronto con le diagnosi dell'artefatto tecnico, spesso
reagiscono nominando un certificato della ditta Siemens del
22 dicembre 1989 che mostrerebbe come i "focolai" non siano
artefatti. È vero l'esatto contrario, perché il certificato
non parla della Nmg né dei cosiddetti "focolai", mentre
dimostra che molte strutture presentate da Hamer sono in
verità artefatti.
La
perizia del professor Maximilian Reiser, presidente dei
radiologi tedeschi
Al professor Reiser, docente all'Università di Monaco e
presidente dei radiologi tedeschi, sono state presentate
alcune TAC dal "Testamento".
22 gennaio 2007, referto del Prof. Dr. med. Dr. h.c.
Maximilian Reiser,
direttore dell'istituto di radiologia clinica presso
l'Università Ludwig-Maximilian di Monaco, e presidente
della "Deutschen Röntgengesellschaft":
«Valutazione: Le confermo volentieri che le TAC mostrate
nella "opera" del signor Hamer sono state interpretate
dall'autore in un modo non competente, e che sono in un
ovvio contrasto con le conoscenze e le esperienze
scientifiche. Secondo me, una discussione argomentativa con
il contenuto delle teorie di Hamer e delle interpretazioni
delle TAC derivate da queste teorie non mi sembra possibile
o non non può condurre ad alcun traguardo, perché il signor
Hamer si muove all'interno di un modo di pensare chiuso
ermeticamente verso l'esterno e perché sta rifiutando ogni
critica come espressione di una "medicina scolastica"
arrogante. Le confermo le correzioni fatte in occasione di
alcune delle TAC mostrate (A Reiser erano stati mostrati
come esempi alcune TAC che mostravano circonvoluzioni senza
alcun segno patologico che nel libro di Hamer erano stati
descritti come "focolai", ndr) Può citare questa
valutazione come quella del presidente della Deutschen
Röntgengesellschaft. Distinti saluti, suo M. Reiser» La
Deutsche Röntgengesellschaft (nata nel 1905) è
l'organizzazione dei radiologi in Germania, e conta 5400
membri. Reiser è il presidente dei radiologi tedeschi.
Le
giustificazioni psicologiche
Diversi altri esperti hanno mostrato chiaramente
l'esistenza di tali artefatti in relazione con i
''focolai'' hameriani (vedi: lega svizzera contro il
cancro, in
inglese
e
tedesco).
Per capire meglio come i presunti "focolai" possano
essere spiegati senza doversi riferire ad alcuna
ipotesi, si può far riferimento all'effetto
Forer
(o Barnum), all'effetto
Rosenthal
(o pigmalione) o all'effetto Dunning-Kruger (si veda anche
l'articolo
bad science).
Le correlazioni temporali vanno differenziate da provate
relazioni di causa-effetto, evitando errori logici come
il "cum hoc ergo propter hoc". Di conseguenza, per poter
evitare tali errori, la medicina scientifica di oggi si
basa essenzialmente su studi prospettici e controllati,
e non su lavori retrospettivi che hanno solo un valore
indicativo - ma mai di prova. Questi limiti delle teorie
di Hamer emergono con forza nelle interviste e nei
colloqui finalizzati all'anamnesi del paziente. Con
domande appropriate si riesce facilmente ad ottenere la
risposta desiderata.
Si veda ad esempio quanto accaduto durante i colloqui
anamnestici della cosidetta "verifica di
Trnava"
nel 1998. Una persona che era presente racconterà anni
più tardi che durante un'ora intera Hamer ha cercato di
sapere da un paziente se avesse avuto un "conflitto" in
passato in relazione al suo cuore. Solo dopo un'ora il
paziente si è ricordato di un'aggressione da parte di
un'altra persona, e che fu ferito al petto (fonte:
intervista video con il matematico professor
Josef Miklosko
e Hamer del 12 settembre 1998, albergo "Drushba" a
Bratislava - video rilasciato da "Amici di Dirk" Espana,
Fuengirola, nel 1998). Molte altre volte tale correlazione
è ancora più debole: sui forum italiani si legge di persone
che hanno subito un conflitto analogo perché hanno ricevuto
una brutta notizia che li ha "colpiti al petto". Con simili
argomentazioni si può arrivare a dimostrare
(pseudo)"scientificamente" anche l'oroscopo.
Vedi approfondimento sulle
verifiche
I
pericoli della sovraesposizione alle
radiazioni
Va ricordato che un esame TAC comporta una notevole dose di
radiazioni per il paziente. La TAC della testa corrisponde
a circa 4 mSv di radiazione (fonte in
tedesco)
e questo valore corrisponde perciò alla dose media che
un essere umano riceve durante un intero anno da tutte
le altre fonti naturali e non-naturali, sul livello del
mare. La TAC del corpo intero corrisponde a circa 20
mSv, 5 volte la dose annuale di radiazione da altre
fonti. Una radiografia classica AP (non TAC) corrisponde
a circa 0,1 mSv. Escludendo gli esperimenti su animali
(che sia io che tutti i collaboratori di questo sito
disapproviamo con forza) di solito sono gli
sperimentatori stessi che in casi analoghi si
sottopongono a test su se stessi (come è accaduto
frequentemente nella storia della medicina), riducendo
al minimo i conflitti etici e avallando dunque la
dichiarazione di Helsinki dei medici.
Sulla base dei principi etici dei consigli della SIRM
italiana e della legislazione italiana (decreto legislativo
187 del 2000), qualsiasi esposizione di persone alle
radiazioni ionizzanti per scopi medici deve essere
"giustificata" da reali esigenze cliniche. Il consiglio di
"farsi un TAC", da parte di certi terapeuti o medici della
Nuova Medicina Germanica, nel caso di una malattia non
pericolosa è un grave errore ed è in contrasto con il
principio del "primum non nocere" e dell'etica della
professione medica. Si conoscono anche medici e terapeuti
che hanno falsificato i referti medici per convincere i
radiologi a fare una TAC del cranio, che altrimenti non era
né obbligatoria né necessaria. In Germania sono in corso
diversi procedimenti penali contro tali persone che hanno
effettuato delle TAC senza alcuna necessità. Un caso
clamoroso (che è poi finito in tribunale) è stato quello di
due giornalisti che si sono presentati dai genitori di una
bambina ammalata di cancro. Secondo due fonti
(articolo del
Kölner Stadtanzeiger del 4/1/06, Rbb Kontraste - in
tedesco),
hanno potuto vedere che il terapeuta M. di Colonia aveva
convinto un radiologo di sua conoscenza a falsificare il
suo referto radiologico. Anche nei forum tedeschi degli
aderenti alla Nmg si possono trovare contributi che
fanno capire come ci siano persone che stanno cercando
scanner-CT usati (su ebay si trovano per uso veterinario
a circa 10mila euro).