Secondo Hamer, la chemioterapia non sarebbe efficace, e sarebbe invece la vera causa (insieme con la morfina) della morte di quasi tutti gli ammalati di cancro (circa il 95%).

La chemioterapia, come terapia anti-cancro, è spesso solo una terapia coadiuvante, ed è soltanto una delle terapie usate in medicina. Viene infatti dopo la chirurgia e la radioterapia, ed il suo contributo totale nella prognosi di tutti i diversi tipi di cancro è limitata a meno del 10%. In alcune patologie è invece una terapia altamente efficace, ed ha fatto aumentare notevolmente la prognosi. Due esempi sono la ALL nei bambini (leucemia linfatica acuta) e il linfoma di Hodgkin.

Curve di sopravvivenza Svezia
Ecco le curve di sopravvivenza in Svezia per due tipi di cancro che sono sensibili ad una chemioterapia. Le curve confutano chiaramente e senza dubbio l'ipotesi che la chemioterapia non sarebbe efficace nella terapia tumorale: un'ipotesi che può scoraggiare i pazienti affetti da una patologia curabile solo con farmaci (come il ragazzo di 21 anni "curato" da Paolo Rossaro)

A sinistra, la curva di sopravivenza per la ALL nei bambini fino a 14 anni



Sotto, le curve di sopravvivenza per il linfoma di Hodgkin per i maschi e le femmine:

(da
Talbäck M, Acta oncol 2003, 42-7, pag. 637)

In questi casi, i progressi sono chiaramente da attribuire ad una efficace chemioterapia
(fonte: studio di
Brandt L, A systematic overview of chemotherapy effects in Hodgkin's disease, Acta oncol 2001;40(2-3):185-97).
Sopravvivenza per il linfoma di Hodgkin