Ryke Geerd Hamer è stato molte volte accusato di aver divulgato affermazioni con contenuti antisemiti. Attualmente è in corso un procedimento penale contro di lui, con l'accusa di istigamento all'odio tra i popoli (articolo 130 del codice penale federale, in Germania) da parte della procura di Cottbus. Da molti anni Hamer si sente perseguitato da organizzazioni e "logge" ebraiche, e nomina per esempio la B'nai Brith di New York. Inoltre nomina le persone che considera critiche verso la sua Nuova Medicina Germanica semplicemente come degli "ebrei, come ad esempio l'oncologo italiano Umberto Veronesi ed il defunto papa Wojtila. Praticamente tutti i giudici, nei suoi numerosi processi penali, sarebbero stati ebrei, così come anche il direttore della prigione a Fleury-Merogis, in Francia. Almeno in Germania, il suo antisemitismo viene tollerato ed anzi rafforzato da molti aderenti alla Nuova Medicina Germanica.

In Italia, ufficialmente l'associazione Alba ha ufficialmente soltanto sospeso il giudizio verso tale comportamento, che viene però approvato dalla maggior parte dei seguaci ed agitato come spauracchio ogni qual volta si fa riferimento alle notizie critiche nei confronti del loro guru. E infatti il solito Danilo Toneguzzi, in una lettera del 9 aprile 2007 inviata al mio quotidiano "
Cronache del Mezzogiorno", se ne lava le mani: «Per quanto concerne la strumentalizzazione delle accuse razziali nei confronti del dr. Hamer Le preciso che, dalla sua costituzione, l’Associazione ALBA ha sempre preso le distanze da questa questione perché appartengono all’esperienza diretta del dr. Hamer e, quindi, ad un livello per noi non verificabile. L’associazione ha, da sempre, rinviato al medico tedesco ogni onere della prova delle sue affermazioni e ha limitato invece ogni azione associativa alle Leggi biologiche da lui scoperte, verificabili, queste, invece, per ogni medico e terapeuta, quotidianamente».

Secondo Hamer, gli ebrei ed i loro "capi" lascerebbero morire i non-ebrei "inventando" i tumori attraverso le analisi preventive. Ovviamente i mass-media non ne parlerebbero perché in mano (guarda caso) alle logge ebraiche.

Hamer e la negazione dell'olocausto
Nel 1995 il pedagogo austriaco
Erich Ledersberger ha scritto, nel quotidiano austriaco “Der Standard”, che Hamer avrebbe negato l'olocausto (in Germania un'affermazione è vietata dal codice penale). Hamer avrebbe affermato che «gli ebrei si sono fatti giustiziare i loro nomi. Non sono stati uccisi, sono semplicemente spariti. E stanno bene, mentre usano un altro nome e vengono pagati dal popolo tedesco, che ha dovuto pagare i risarcimenti. Sette millioni di ebrei sono dunque vivi!» (fonte: unet.univie.ac.at e logo.at). Si stava riferendo ad una donna con un cancro al seno che si era rivolta ad Hamer. Ma quando ha fatto queste affermazioni in cui negava l'olocausto non sapeva che si trattava di una donna ebrea. La donna era letteralmente terrorizzata.

Nel giugno del 2006 ha dichiarato in un'intervista a Coin (in Spagna): «Dobbiamo credere che tutto questo abbia un fondamento scientifico? Io non credo neanche all'olocausto, per lo meno non nel modo in cui ce l'hanno raccontato, e in questo non sono ovviamente l'unico. Non credo neppure che l'uomo sia sbarcato sulla luna, o peggio che le Twin Towers siano state abbattute dagli arabi: su questo, poi, ormai quasi nessuno ci crede più».

Esponenti internazionali che negano l'olocausto, come
Frederick Toben (dell'Adelaide-institute), vedevano Hamer durante la sua prigionia in Francia come una vittima da una "pressione ebraica" (vedi pagine del dicembre 2005 sul sito "New Order").

A causa delle sue affermazioni pubbliche con contenuti antisemitiche è stata aperto un'inchiesta penale contro Ryke Geerd Hamer per "istigamento all'odio razziale", articolo 130 del codice penale tedesco. Il codice del caso è
1653 Js 2797/06 della procura di Cottbuss (Germania), con pubblico ministero Wilfried Robinek. Inoltre è in corso un caso analogo con codice 10 UJs 6999/06 della procura di Rottweil (Germania).

Accuse di favorire l'antisemitismo furono anche fatte all'ex-prete, autore e terapeuta (pur senza alcuna formazione da psicologo o medico)
Bert Hellinger (tedesco, nato nel 1925), che in verità si chiama Anton Hellinger. Il suo nome da clerico era Suitbert, da cui "Bert". Come il "prete-medico" Hamer (come si definisce lo stesso Hamer), ha studiato teologia. Abita in una ex-dimora di Adolf Hiler (la "kleine Reichskanzlei") vicino a Berchtesgaden, dove secondo alcuni giornalisti lavorerebbe proprio nei vecchi uffici di Hitler. Nel 1971, dopo essersi sposato, lascia la chiesa cattolica. Le costellazioni famigliari (CF) di Hellinger sono particolarmente popolari tra i seguaci di Hamer e della Nmg, anche se rifiutate da Hamer (vedi "Mit der Seele gehen", 2001, pagina 50)

L'intervista del 2006 in Spagna
Domanda: Quindi, secondo lei, c'è un preciso interesse nel continuare ad osteggiare la diffusione della NMG?

E' piu che un interesse: consiste in un'intenzione deliberata.
Negli ultimi 25 anni ho avuto, purtroppo, innumerevoli prove di una volontà precisa di boicottare in ogni modo la diffusione delle leggi biologiche che ho potuto scoprire, a partire dal dramma personale che ha colpito la mia famiglia nel 1978 [
ma la "Nuova Medicina Germanica è stata inventata ben tre anni dopo!]. Sono fatti che sono entrati nella cronaca, a suo tempo, e che sono stati ripresi anche recentemente. Non ho smesso un attimo di far sentire la mia voce, da quando ho potuto comprendere e verificare sulla mia pelle il disegno perverso che non solo tende a screditare la mia persona e la Nmg, ma che vuole che la medicina attuale resti la farsa che è.
Nei miei libri ho scritto sempre tutto. Per questo sono stato così criticato: perché la mia voce scientifica non è mai potuta restare disgiunta dall'accusa politica nei confronti di chi deliberatamente non vuole che la maggior parte degli esseri umani viva felice ed in salute. Da quando ho pubblicato la mia corrispondenza, durata anni, con i capi rabbini delle comunità religiose ebraiche ho iniziato ad essere colpito per vari motivi, di fatto, non più scientifici, quanto politici. Tutto ciò ha fatto molto scalpore, e ancora oggi quello che vado affermando da anni risulta incredibile alla maggior parte delle persone. Sembra impossibile credere al fatto che la maggior parte di coloro che oggi muore di cancro non muore per motivi scientifici, quanto politico-religiosi. Eppure è così. Io lo so perché so a chi ho insegnato fin dall'inizio le mie scoperte e ho visto cosa ne hanno fatto. La medicina ufficiale e la sanità - in Italia cosi come in altri paesi - sono sull'orlo del tracollo, e questo, di fatto, per motivi religiosi, anche se risulta incredibile.
D'altra parte è risaputo che le più alte sfere in medicina sono occupate da persone appartenenti alle logge ebraiche. In Italia il 60-70% degli oncologi appartengono a tale comunità religiosa. E gli oncologi, di fatto, detengono il potere totale sul trattamento dei pazienti. Di fronte ad un paziente oncologico nessun altro medico si può azzardare a fare qualcosa se non con il consenso dell'oncologo. Questi personaggi non sono ignari: da 22 anni curano gli appartenenti alla loro comunità religiosa con le mie scoperte.
In tutti questi anni, avendo potuto visitare migliaia e migliaia di pazienti, non ho mai visto nessuna persona ebrea che venisse trattata con chemio in ospedale. Anche in un reparto di oncologia infantile, pediatria oncologica, non ho mai visto un bambino ebreo, anche in una città dove risiede una forte comunità ebraica. Quindi di proposito chi non appartiene a tale comunità religiosa viene ammazzato. E gli altri oncologi, che non sono ebrei, comunque partecipano alle logge e anche loro lo sanno benissimo. E nessuno di loro fa la chemio per se stesso o la propria famiglia (...)
Generalmente siamo portati a pensare che lo status quo viene mantenuto per gli interessi economici delle case famaceutiche: ebbene, quello è solo un frammento di un disegno ben più ignobile e criminale. Si stima che ogni giorno, in tutto il mondo, almeno 100mila persone muoiano ammazzate dalla chemio. In Italia, ogni giorno, muoiono circa 1500 vostri connazionali. Questo è il problema che mi assilla da anni. Con questo peso sul cuore mi addormento alla sera, e con la stessa angoscia mi alzo alla mattina.
Sono accusato di istigazione contro i popoli; ma quando dico qualcosa contro questa egemonia assassina è come se una pecora fosse accusata dal macellaio di avvertire tutte le altre pecore dell'imminente macello. Lo trovo terribilmente orribile.
E la dimensione di tutto questo fenomeno, di quanto orribile sia questo genocidio, inizia a diventare ora sempre più chiara. Se non si fosse saputo e lo si fosse fatto per errore, sarebbe stato umano, lo si poteva capire. Ma i capi di questa comunità religiosa non sono in errore: lo sanno dal 1984. E io lo so che lo sanno, semplicemente perché gliel'ho detto io e loro me l'hanno confermato.
Se le persone non lo capiscono, continueranno ad entrare nel mattatoio, ignare di tutto, fiduciose di essere in buone mani. Anzi, fiduciose di essere nelle migliori mani, visto che sono proprio quelle mani che, nonostante fossero in buona salute, sono riuscite a scovarli all'ennesimo "check-up", quel "marcatore" leggermente alzato, segno di un terribile cancro in corso. D'altra parte, se i mass-media continuano a bombardarci con messaggi del tipo: "Questa si che è una buona medicina! Questo si che è un bravo medico", oppure se nei telefilm c'e sempre il buon medico che aiuta le persone, allora la gente comune non può capire che dietro ciò che appare c'è tutto un altro disegno. È semplicemente incredibile. Eppure, se osservate le statistiche della mortalità per tumore nella vostra nazione, potreste notare come la percentuale più alta corrisponde alle regioni dove la sanità risulta più efficiente: non è sufficiente questo dato per insospettirsi?
Se andate a Tel Aviv e chiedete "Come trattate le persone con il cancro?" i medici istraeliani vi rispondono, ovviamente "Con la chemioterapia"; ma se continuate a chiedere "Ed i pazienti ebrei?" gli stessi medici israeliani vi rispondono: "Non ne abbiamo, gli ebrei hanno malattie quasi del tutto benigne..."
Figuratevi che si sono inventati un gene che sembrerebbe proteggere gli ebrei dal cancro! E questo è stato, ovviamente, pubblicato in autorevoli riviste cosiddette "scientifiche".
Non è mai successo al mondo che di proposito siano state macellate 2 miliardi di persone in 25 anni e, ironia della sorte, senza costringere nessuno: vanno tutti volontariamente al mattatoio, tanto sono ormai terrorizzati dall'idea del cancro "maligno", il Satana dei giorni nostri!
Dobbiamo credere che tutto questo abbia un fondamento scientifico? Io non credo neanche all'olocausto, per lo meno non nel modo in cui ce l'hanno raccontato, e, in questo, non sono ovviamente l'unico. Non credo neppure che l'uomo sia sbarcato sulla luna, o peggio che le Twin Towers siano state abbattute dagli arabi: su questo, poi, ormai quasi nessuno ci crede più.
Credo che la gente sia così fragile da credere stupidamente a tutte queste cose proprio perché i giornali sono controllati da persone appartenenti, guarda caso, sempre alla medesima comunità religiosa. D'altra parte questi poteri occulti devono per forza avere il monopolio dei principali mass-media perché se non fosse così, se ci fosse un'opposizione, allora ci si accorgerebbe di quanto sia tutto un inganno. Tutte queste discussioni della destra e della sinistra, del socialismo o del capitalismo, sono fandonie: specchietti per le allodole! Al tavolo delle logge siedono, in realta, tutti insieme appassionatamente, e se la ridono tranquillamente!»

Lettera "agli amici" del 23 aprile 2003
Dal sito philar.com
«(...) La stupida medicina scolastica è, in realtà, una medicina ebraica. Tutto viene suddiviso in "benigno" e "maligno". È la folle battaglia dei sionisti del Talmud con la loro mania religiosa di voler uccidere tutti i non-ebrei del mondo. A Francoforte una tale corte di rabbini sotto la presidenza della giudice Oehm-Neidlein ha soppresso per 7 anni i risultati della Nuova Medicina in modo sistematico, e intanto tutti gli ebrei del mondo hanno potuto sopravvivere al 98% con la mia "Nuova Medicina Germanica". Le corti rabbiniche appoggiano il più grande atto criminale della storia umana. Nessuno ha confutato le "6 lettere ai rabbini" in modo sostanziale, nemmeno le persone alle quali queste lettere erano destinate. E non c'è più niente da negare. Tutto è chiaro. Da parte ebraica mi e stata proposta una somma molto grande, qualora io dimenticassi tutto e diventassi un traditore dei miei compagni non-ebrei (...)
Siate coscienti della serietà e dignità che richiede la morte crudele dei vostri cari che sono stati torturati a morte. Le corti rabbiniche non hanno mai avuto pietà, agiscono in un pazzo modo talmudico dal quale [il Talmud] deriva secondo loro l’autorizzazione a poter e dover uccidere tutti gli uomini che non sono di religione ebraica (...)
I giudici sono pagati con i vostri soldi, e proclamano le loro sentenze criminali da 22 anni nel vostro nome. Hanno premeditatamente sottoposto alla pena di morte 10 milioni di non-ebrei, e prima di farlo hanno rubato da ciascuno di loro mezzo milione per la chemioterapia».

Lettera a Ben Denoun del 3 gennaio 2004
Dal sito
philar.com

da Dott. Med. Mag. Theol. Ryke Geerd Hamer
Editiones de la Nueva Medicina S.L.
Camino Urique 69 / Apdo. 209
E-29120 Alhaurin el Grande
Fax: 0034 952 491697
e-mail: amicididirk@hotmail.com
Alhaurin el Grande, li 03 gennaio 2003

per Rabbin Ben Denoun-Danow Josue
b2 9 rue Louis Blanc
F–75010 Paris
Tel.: 0033 1 423932xx


Egregio signor rabbino superiore Denoun,
non ha risposto alla mia lettera del 05 marzo 2001, sebbene l’abbia ricevuta. La allego di nuovo per sicurezza. Questa volta le scrivo al suo indirizzo privato. Oggi mi rivolgo di nuovo a lei per cause differenti.
Prima di tutto le voglio dire che ho messo in un luogo sicuro gli appunti scritti in sua presenza durante il nostro incontro nel 1986. Nel caso non siano credute le mie dichiarazioni, pubblicherò tutti i dettagli, ma naturalmente non le informazioni riguardanti la malattia di suo fratello, ovviamente.
Lei non può negare, neanche attraverso il silenzio, l’informazione che mi ha comunicato il 27 aprile 1986 tra le 21 e mezzanotte a proposito del suo rabbino superiore mondiale [Weltoberrabbiner] Dott. med. [dottore in medicina] Menachem Mendel Schneerson. [annotazione: il titolo ''Weltoberrabiner'' non esiste, e lui non era medico - vedi
quotidiano Haaretz e wikipedia]. Si immagini di nuovo lo scenario: il mio amico, conte Antoine D’Oncieu ed io siamo venuti a Parigi, invitati da lei per aiutare il suo fratello con la nuova medicina germanica – [siamo venuti] in buona fede. E lei mi ha comunicato che nel futuro la mia nuova medicina germanica sarebbe da riservare solo agli ebrei, che così potranno sopravvivere al 98%, mentre i mei conpatrioti tedeschi e tutti i non ebrei del mondo saranno costretti come prima a sottomersi all’idiota medicina religiosa ebraica del benigno-maligno con le sue 5000 ipotesi, che è letale al 98% a causa delle chemioterapie e della morfina (si veda il Centro tedesco di ricerca sul cancro di Heidelberg). Lei ci ha comunicato, come vedo dai miei appunti, che il rabbino superiore mondiale Dott. Med. Menachem Mendel Schneerson avrebbe letto già nel 1983 il mio libro intitolato Cancro, malattia dell’anima (Krebs, Krankheit der Seele) e avrebbe subito convocato una conferenza, presieduta da lei, di medici-rabbini, come in questi casi è previsto dal Talmud per gli ebrei. Questa "conferenza di verifica" ha mostrato, come scrivevo prima, che la nuova medicina è senza dubbio giusta. Secondo il Talmud, per lui è stato d'obbligo scrivere a tutti i rabbini del mondo ordinando loro di curare nel futuro tutti i pazienti ebrei secondo la nuova medicina, senza indugio. Questo lo avrebbero dovuto fare [anche] tutti i professori di medicina non-ebrei – se avessero avuto il permesso. Il fatto che il suo rabbino superiore mondiale abbia esplicitamente ordinato che la mia nuova medicina germanica sia da tenere nascosta a tutti i non-ebrei – è proprio cosi il suo racconto! – questo fatto dunque fa sì, secondo la mia opinione, che questo rabbino superiore mondiale messianico sia da considerare il peggior sterminatore della storia umana. In collegamento a questo fatto [Schneerson] mi ha attirato attraverso il suo sostituto "Beek" Vanderby che è il capo della B´nai Brith, di farmi venire in Danimarca per tentare di uccidermi, avvelenandomi. Questo lo sa benissimo, perché lui [Schneerson] è il suo rabbino superiore.
Non solo l’ordinanza del rabbino superiore mondiale è stata seguita da tutti i rabbini del mondo, ma anche i maestri della loggia B´nai B´rith hanno istruito i loro piccoli schiavi, medici primari e professori universitari, di applicare rigorosamente lo sterminio di massa dei non ebrei, e hanno costretto i redattori capo dei mass-media e della televisione a condurre una campagna di soppressione di fatti, che è senza precedenti nella storia, contro la nuova medicina e specialmente contro la mia persona (ciarlatano, guaritore miracoloso) e hanno costretto tutti i giudici a partecipare a questo delitto. Il suo rabbino superiore mondiale, che per un certo periodo è stato considerato dai suoi amici il nuovo messia, sarà chiamato un giorno il peggior Satana esistente. Lei ci ha comunicato in quella occasione, come ho visto dai miei appunti scritti in sua presenza, che il rabbino superiore mondiale ha ordinato a alcuni medici-rabbini, per esempio Sabbah [rifermimento a: Claude Sabbah, medico francese inventore della ''Biologie Totale'' BTEV], e se non mi sbaglio anche suo fratello, entrambi di Marsiglia, di visitare i miei corsi a Chambéry, per conoscere la pratica della nuova medicina e poterla sfruttare per il benessere dei loro pazienti ebrei. Il signor Sabbah e il signor Israel, che ha ucciso durante 2 decenni migliaia di pazienti non ebrei a Villejuif, e che ha salvato invece gli ebrei non usando la chemioterapia e non usando la morfina, questi due personaggi – Sabbah partecipò 20 volte nei miei corsi – dichiarano da poco che loro avrebbero riscoperto, con un ritardo di 20 anni, la mia nuova medicina germanica. Già nel 1991, un giudice ebreo del tribunale superiore [Landgericht] di Colonia (il cosidetto "tribunale rabbino") si è alzato e ha detto: «Signor imputato (imputato perché ha regalato una stecca per il gesso [Gipsschiene]), la corte le dà il consiglio di non occuparsi più di medicina, e di cercare un lavoro che non abbia niente a che fare con la medicina, solo così potrà sfuggire ad una pena detentiva». Era il piano di immobilizzarmi e lasciare che gli ebrei "scoprissero" la nuova medicina più tardi. Lo stesso giudice della corte superiore di Colonia ha amesso nel 1991 la cosiddetta "trappola di Francoforte", una cooperazione di 4 tribunali (tribunale inferiore e superiore di Colonia, tribunale amministrativo superiore di Coblenza e la corte d’appello di Parigi). La trappola consisteva nel mandarmi per il resto della mia vita in una clinica psichiatrica per "perdita di senso della realta", e "insufficiente capacita di autocritica" (dissociazione). La nuova medicina – che a quell‘epoca veniva esercitata da almeno 8 anni da tutti gli ebrei del mondo con un successo del 98% - sarebbe falsa. Tuuti i giudici ebrei sapevano invece che era giusta. Lei deve ammettere, signor rabbino superiore, che lo sterminio per soppressione dei fatti era sistematico e premeditato. Si immagini, la prego, l’estensione e la mancanza di scrupoli di questo crimine. Tutti i redattori capo che hanno organizzato la caccia alle streghe contro di me e che hanno mentito nelle loro pubblicazioni, tutti i professori universitari che avrebbero dovuto fare una verifica per i non ebrei, tutti i giudici che avrebbero dovuto giudicare secondo la loro coscienza e che avrebbero dovuto verificare l‘esattezza della nuova medicina, sono stati costretti dall‘ordinanza di Schneerson a mostrare un finto desinteresse, ben sapendo che 100 milioni di pazienti ebrei nel mondo stanno praticando la nuova medicina germanica e sono sopravvissuti, nel caso di una malattia da cancro, con una probabilità del 98%. L‘infamia e la mancanza di scrupoli della mania religiosa dei suoi correligionari trascende tutte le misure per un crimine. Non sono pochi membri, per esempio, della loggia suprema ebraica B´nai B´rith, che designano i maestri di tutte le logge, invece nei 20 anni passati ciascuna famiglia ebrea praticante ne ha approfittato, nel senso che uno o più membri di una famiglia è soppravvissuto – di nascosto – attraverso la nuova medicina germanica. E ciascuna famiglia ebrea ha lasciato morire membri delle famiglie non ebree nelle loro vicinanze, invece di aiutarli. Però, non erano autorzzati a farlo a causa della mania religiosa. Per questi vicini non rimane che la definizione di mostri. Signor rabbino superiore Denoun-Danow, le propongo: venga in Spagna di preferenza con una procura e parliamo di questa mega-strage dei suoi compagni di fede. Ma deve sapere una cosa: Hamer non si lascia corrompere da nessuno e da niente nel mondo.
In questo senso,

Dr. med. Mag. theol. Ryke Geerd Hamer

(segue un post scriptum confuso e disordinato)

Riferimenti:
Altre affermazioni con un contenuto antisemita si trovano in:

  • Alcune lettere di RG Hamer vengono pubblicate su unglaublichkeiten.com. Contro il responsabile di queste pagine sono in corso procedimenti penali per "Volksverhetzung" (provocazione dello odio tra popoli). Su una pagina di tale sito si continua a fare pubblicità per la "Nuova Medicina Germanica" di Hamer.
  • Chiesa protestante tedesca e Chiesa protestante bavarese a proposito di Hamer della chiesa protestante tedesca
  • Articolo su Logo.at

Gli autori di questo testo si dissociano dal contenuto delle opinioni di Hamer.
Le citazioni di Hamer vengono mostrate solo per uso di documentazione.


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